Redigere un contratto: l’oggetto e la volontà

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’oggetto del contratto non ha bisogno di molte definizioni: consiste, com’è evidente, in ciò che le parti si impegnano a compiere..

L’oggetto del contratto non ha bisogno di molte definizioni: consiste, com’è evidente, in ciò che le parti si impegnano a compiere. L’oggetto necessita di tre requisiti, a pena di nullità del contratto: innanzitutto, dev’essere lecito, cioè non contrario alla legge; possibile, quindi concretamente realizzabile; e determinato o determinabile: dalla lettera del contratto dev’essere evidente in cosa l’oggetto consista.


La volontà, invece, comporta che i contraenti siano pienamente d’accordo sul contenuto del contratto. Salvo eccezioni, anzi, il rapporto giuridico nasce proprio al momento dell’incontro fra le volontà di tutte le parti.

Ma perché il contratto non sia viziato, occorre che la volontà sia effettiva.


In alcuni casi, il contratto è radicalmente nullo per assoluta mancanza della stessa: questo avviene quando palesemente l’atto non è stipulato veramente (si pensi a due attori che recitano la parte dei contraenti) oppure quando una delle parti è costretta fisicamente a stipulare l’atto (è il caso, decisamente teorico, di una persona che firmi un contratto perché la sua mano è guidata con la forza da un’altra persona).

In altri casi, l’atto è annullabile dalla persona la cui volontà era viziata ma solo in presenza di alcuni requisiti: è il caso del contratto stipulato per errore (Tizio acquista un detersivo ma in realtà ne cercava un altro), che è annullabile solo quando l’errore era noto alla controparte e solo se senza di esso il contraente non avrebbe stretto l’accordo; è il caso del contratto stipulato in seguito a gravi minacce; è il caso, infine, del contratto stipulato a seguito di dolo proveniente dalla controparte o di cui comunque la controparte sia informata.

Se Tizio acquista un elettrodomestico scadente e Caio era a conoscenza del difetto, si può parlare di dolo e Tizio potrà chiedere l’annullamento del contratto.

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