Per l’Erario maggiori garanzie sui crediti più a rischio

di Giuseppe Aymerich Commenta

Uno dei numerosi emendamenti apportati alla manovra d’estate riguarda la possibilità di semplificare le procedure per garantire..

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Uno dei numerosi emendamenti apportati alla manovra d’estate (la cui conversione in legge è attualmente all’esame delle aule parlamentari) riguarda la possibilità di semplificare le procedure per garantire al Fisco la possibilità di riscuotere i propri crediti iscritti a ruolo.

In sostanza, si è scelto di intervenire per modificare una norma, l’articolo 27 del decreto anticrisi varato alla fine dello scorso anno (D.L. 185/2008).


Quella norma stabilisce che per gli organi dell’Amministrazione Finanziaria è consentito richiedere alla commissione tributaria provinciale l’iscrizione dell’ipoteca sui beni immobili del debitore nonché l’eventuale sequestro conservativo dei suoi beni mobili e immobili nell’ipotesi che il soggetto sia considerabile “a rischio”, e cioè vi siano fondati motivi di ritenere che il debito rischi di restare insoluto a causa di potenziali comportamenti irregolari del contribuente, come l’intestazione della casa alla moglie o situazioni analoghe.


Questo è possibile dopo la notificazione della cartella di pagamento al contribuente e, in caso di mancato pagamento, i provvedimenti adottati mantengono validità fino alla data di scadenza per il versamento degli importi iscritti a ruolo.

A quel punto, infatti, la palla passa all’agente della riscossione, che deve attivarsi a propria volta con i mezzi riconosciuti dalla legge per riscuotere coattivamente le somme richieste.

La modifica contenuta nell’emendamento punta ora a semplificare la vita a Equitalia: i provvedimenti di natura cautelare adottati ai sensi della procedura appena descritta manterranno pienamente la loro validità anche dopo la scadenza della cartella di pagamento; dunque, il concessionario della riscossione potrà avvalersene a propria volta senza dover compiere alcun atto particolare.

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