Pagamenti dalla P.A. entro un mese

di Giuseppe Aymerich Commenta

Uno dei principali problemi per le imprese italiane..

Uno dei principali problemi per le imprese italiane, e, allo stesso tempo, un freno all’insediamento di aziende straniere, consiste nei ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

Secondo i dati, in Italia le fatture verso la P.A. sono state pagate nell’ultimo anno mediamente dopo 186 giorni, cifra di molto superiore ai già considerevoli 128 giorni dell’anno precedente; e si viaggia verso l’anno e mezzo di ritardo medio se si parla del settore sanitario.


In realtà, il problema si presenta con accenti simili nella maggior parte dei Paesi comunitari e pone le imprese di ogni dimensione di fronte a grandi problemi di liquidità, soprattutto quelle per cui le commesse verso gli enti pubblici costituiscono una voce importante del ramo d’affari.

Tutto questo, però, dovrebbe cambiare radicalmente entro il 2012. Pochi giorni fa, infatti, il Parlamento europeo ha dato il via libero definitivo ad un progetto rivoluzionario contenuto in una nuova direttiva; gli Stati membri hanno da adesso due anni di tempo per recepire il contenuto di tale normativa.

In definitiva, viene stabilito che ogni ente pubblico ha trenta giorni di tempo per provvedere al pagamento di tutte le fatture ricevute da soggetti privati, termine che può essere elevato a sessanta nel settore sanitario o in altri eventuali comparti specifici decisi autonomamente dai singoli Stati.


In caso di pagamento tardivo, al fornitore spettano interessi di mora pari all’otto percento annuo in più del tasso ufficiale Euribor, a cui va aggiunto un minimo di quaranta euro forfetari a titolo di rimborso delle spese sostenute per il recupero dei crediti.
Non c’è dubbio che le amministrazioni pubbliche italiane dovranno modificare drasticamente le proprie abitudini organizzative e di gestione della liquidità per far fronte ai nuovi obblighi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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