Iscrizione al registro dei revisori legali

di Giuseppe Aymerich 1

La riforma sul controllo contabile, divenuto revisione legale, ha manifestato i suoi effetti principali sul “dietro le quinte” del tema..

La riforma sul controllo contabile, divenuto revisione legale, ha manifestato i suoi effetti principali sul “dietro le quinte” del tema, diretti ad aumentare la qualità del lavoro e della formazione degli iscritti: come si diviene revisori legali e cosa succede una volta iscritti al registro. Alcune leggi sono le stesse già vigenti oggi, altre sono nuove di zecca.


Innanzitutto, nascerà un nuovo registro dei revisori legali, che prenderà il posto dell’attuale registro dei revisori contabili. L’attuale registro è gestito dall’ordine dei dottori commercialisti (mediante un istituto creato ad hoc) per conto del ministero della Giustizia; con la riforma, le competenze sul nuovo registro passeranno al ministero dell’Economia.

Tutti coloro che sono oggi iscritti al registro dei revisori contabili (circa centoquarantamila professionisti) saranno iscritti d’ufficio al nuovo registro dei revisori legali.

Per il futuro, invece, varranno le seguenti regole d’accesso. Saranno richiesti: una laurea (anche triennale) nell’area economica; un periodo di tirocinio triennale presso un revisore iscritto; il superamento di un esame di Stato; requisiti di onorabilità che saranno definiti in un successivo decreto ministeriale.

Durante il tirocinio occorrerà tener traccia delle attività svolte, che saranno oggetto di apposite relazioni da inviare al ministero entro i sessanta giorni dalla conclusione di ciascun anno.


Le materie e le modalità di svolgimento dell’esame di Stato saranno definite in un futuro provvedimento ministeriale, ma è presumibile che saranno più rigide e selettive di quelle oggi vigenti. Lo stesso provvedimento stabilirà quali esami di Stato saranno ritenuti assimilabili e il cui superamento dunque esonererà da quello per revisori legali: scontata la conferma dell’esame di Stato per dottori commercialisti, tutto da vedere quali saranno gli altri.

Commenti (1)

  1. 28 aprile 2012

    Registro Revisori Legali: alcuni giorni fa ho scritto al Ministro dell’Economia,nonché, Presidente del Consiglio dei Ministri, per dirgli cose semplici e ragionevoli che di seguito riporto.

    Al Presidente del Consiglio dei Ministri
    Senatore Prof. Mario Monti
    E-mail: [email protected]
    Gioia Sannitica 14 aprile 2012
    Oggetto: Revisore Legale (regolamenti attuativi D.lgs. 39/2010).

    Preg.mo Presidente,
    sono passati più di due anni da quando è stato promulgato il D.lgs. 39/2010 e siamo ancora in attesa dei regolamenti attuativi perché possa finalmente entrare in vigore.
    Il d.lgs. 27.01.2010, n. 39, in attuazione della direttiva europea 2006/43, ha creato la nuova professione di Revisore Legale unica professione in Italia, non ordinistica ma regolamentata, ad avere una connotazione di matrice europea. Per cui se in passato ci si ostinava a qualificarla come una semplice funzione ora non vi sono più scuse, più raggiri o mistificazioni, per non considerarla a tutti gli effetti una nuova professione. Comunque, è bene ricordare, che già con sentenza n. 35 del 20 gennaio 2004 della suprema Corte Costituzionale l’attività del Revisore Contabile (ora Revisore Legale) venne riconosciuta come una vera e propria professione. Inoltre, per effetto del combinato disposto degli artt. 10 e 17 del citato decreto legislativo, il Revisore Legale potrà svolgere tutte le attività rientranti nell’oggetto della professione del Dottore e Ragioniere Commercialista.
    A questo punto però viene da chiedersi: i regolamenti verranno mai emanati? Oppure accadrà come già avvenuto in passato di avere la solita sorpresina di qualcosa di ben diverso rispetto a quanto definito nei contenuti normativi del citato D.lgs. 39/2010. In Italia del resto tutto è possibile anche perché è ben noto quanto forti siano le pressioni esercitate delle corporazioni professionali sia sul parlamento che sul governo. Si veda, a mero titolo di esempio, la L. 80/2003, art. 2, lettera g) che aveva abilitato il Revisore Contabile al patrocinio tributario e poi per effetto dell’azione corporativa dei ragionieri e dottori commercialisti sul legislatore fu approvato un successivo atto proditorio che decretò la fine di tale abilitazione.
    La speranza di ottenere un po’ di giustizia è nelle Sue mani, nella Sua autorevole posizione di far sì che le cose vadano secondo quanto stabilito dal più volte richiamato D.lgs. 39/2010. Sono anni che i diritti dei Revisori Contabili, ora Revisori Legali, vengono calpestati, nonostante abbiano un percorso formativo analogo a quelle delle professioni contabili racchiuse in un albo, sono anni che a loro vengono precluse una serie di attività che di fatto hanno impedito di poter competere alla pari con le altre categorie contabili ordinistiche nel mercato dei servizi contabili. I danni finora subiti sia in termini di immagine che economici sono notevoli e nessuno mai li ripagherà.
    Ai Suoi principi, rigore, equità e crescita ne aggiungerei un altro molto importante, anzi, fondamentale perché le cose possano orientarsi verso la giusta rotta della crescita: giustizia sociale. Una giustizia sociale che premi il merito, ridistribuisca opportunità di lavoro, elimini ogni forma di discriminazione e sia riparo dei più deboli.
    Con sincera stima,cordiali saluti.
    Angelo Maddaloni
    Curriculum Formativo:
    Laurea in Economia e Commercio (Università di Napoli Federico II) vecchio ordinamento e corrispondente a quella specialistica;
    Tirocinio triennale di pratica professionale e susseguente esame di idoneità professionale per l’esercizio dell’attività di Revisore Contabile, ora Revisore Legale.

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