Ingiunzioni di pagamento (I)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Cosa si può fare quando, nonostante l’invio di uno o più solleciti di pagamento, il debitore non ha ancora pagato quanto dovuto?

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Cosa si può fare quando, nonostante l’invio di uno o più solleciti di pagamento, il debitore non ha ancora pagato quanto dovuto?

Normalmente andare in causa davanti ad un giudice è una soluzione lunga e onerosa. È vero che si può chiedere il rimborso delle spese legali alla controparte soccombente, ma certo protrarre la controversia magari per tre gradi di giudizio non è l’ideale. Senza contare che non sempre si è in grado di dimostrare di avere ragione. Spesso molte aziende si affidano ad una società di recupero crediti in grado di procedere lavorando in genere a percentuale (circa il 12% sul valore del bene recuperato).


D’altronde, l’eventuale condanna del debitore, da sola, non soddisfa necessariamente le pretese del ricorrente: un conto, infatti, è instaurare un processo di cognizione al termine del quale si riesce a dimostrare che un certo cliente ci è effettivamente debitore; e un conto è ottenere che costui effettivamente paghi quanto dovuto.
Se non adempie spontaneamente, infatti, occorre promuovere una seconda causa (il processo esecutivo), con lo scopo di imporre il pagamento della somma richiesta con mezzi coattivi, anche tramite il pignoramento dei suoi beni o di parte del suo stipendio.


Per venire incontro alle esigenze dei creditori, però, il legislatore ha stabilito delle scorciatoie molto utili per evitare il processo di cognizione e passare immediatamente alla fase esecutiva. Una prima soluzione è quella di far firmare una cambiale al debitore: essa, infatti, vale né più né meno come una sentenza di condanna, ed è sufficiente da sola a promuovere il processo esecutivo.

Ma una soluzione più diffusa e alternativa è quella di ricorrere al decreto ingiuntivo. In pratica, ad alcune categorie di creditori è consentito promuovere direttamente il processo esecutivo senza passare per la fase cognitiva: l’esistenza del credito si dà già per accertata, con la conseguenza di poter imporre il pagamento al debitore, per il quale addirittura il diritto di difesa è solo eventuale.

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