Fallimento piccolo imprenditore

di Giuseppe Aymerich 1

La procedura fallimentare è molto lunga e onerosa: per questo la legge la considera utile per i vari portatori d’interesse solo quando..

bancarotta-piccolo-imprenditore

La procedura fallimentare è molto lunga e onerosa: per questo la legge la considera utile per i vari portatori d’interesse solo quando l’impresa sia di medie o grandi dimensioni.

Per le aziende minori, invece, non ne vale sostanzialmente la pena e per soddisfare i creditori appaiono più utili le ordinarie procedure esecutive individuali.

La legge, perciò, esclude che il “piccolo imprenditore” sia suscettibile di fallimento. Ma chi è il piccolo imprenditore? Questa definizione è cambiata molte volte, e solo le nuove regole entrate in vigore dal primo gennaio 2008 dovrebbero essere quelle definitive.


Il piccolo imprenditore è oggi colui che presenta congiuntamente tre condizioni di genere dimensionale. L’attivo patrimoniale non deve aver superato i trecentomila euro nei tre esercizi precedenti, o dalla data di avvio dell’attività se più recente; i ricavi dell’ultimo esercizio non devono aver superato i duecentomila euro nello stesso arco temporale; il totale dei debiti attualmente in essere, scaduti e non scaduti, non deve superare i cinquecentomila euro.


La mancanza di uno solo dei requisiti rende inapplicabile la disciplina del piccolo imprenditore, e dunque l’impresa può fallire. È da notare che non assume rilievo la circostanza che si tratti di ditta individuale o società.

Va anche ricordato che quando il totale dei debiti scaduti non supera la soglia di trentamila euro il fallimento non può essere dichiarato, o, se questo dato emergesse solo in seguito alla sentenza di fallimento, la procedura è immediatamente chiusa.

Tutti i requisiti descritti finora sono di tipo soggettivo: servono cioè per individuare quali soggetti sono potenzialmente suscettibili di fallimento e quali no. Altrettanto rilevante, però, è il requisito di ordine oggettivo, che descrive cioè la situazione in cui versa l’imprenditore commerciale: lo stato di insolvenza. Ma cosa significa esattamente?

Commenti (1)

  1. buongiorno, ho una richiesta di fallimento per giovedi 15 marzo presso il tribunale di torino.
    non ho i documenti della notifica ma sono stato contattato dall’avvocato del creditore che mi ha avvertito.
    il mio avvocato dice che se non porto dei quattrini lunedi 19 marzo sarò fallito.
    è possibile saperne di più, grazie piovano

Rispondi