Diritto di ipoteca

di Giuseppe Aymerich Commenta

Al pari del pegno, l’ipoteca è un diritto reale di garanzia vantato da un creditore nei confronti di uno o più beni specifici del debitore..

Al pari del pegno, l’ipoteca è un diritto reale di garanzia vantato da un creditore nei confronti di uno o più beni specifici del debitore. L’ipoteca può essere costituita esclusivamente sulla proprietà di beni immobili o beni mobili registrati; è anche possibile ipotecare rendite concesse dallo Stato.

Qualora il bene non sia integralmente di proprietà del debitore, l’ipoteca sarà costituita solo sulla quota di riferimento, e l’eventuale vendita forzata riguarderà solamente la quota ipotecata, senza conseguenze per gli altri comproprietari.


L’ipoteca può essere costituita anche su diritti diversi dalla proprietà, come l’usufrutto o l’enfiteusi, ma nella realtà capita di rado.
L’iscrizione dell’ipoteca sui registri immobiliari è un requisito indispensabile perché il diritto sorga: senza iscrizione l’ipoteca non esiste, anche quando vi fossero tutti gli altri presupposti. L’effetto, cioè, è quello noto come “pubblicità costitutiva”.

L’iscrizione ha valenza ventennale: se il credito, dopo tutto questo tempo, fosse ancora in piedi, sarà indispensabile chiedere il rinnovo dell’iscrizione, o l’ipoteca non avrà più valore.


Va notato come su uno stesso bene sia possibile che ricadano distinte ipoteche riferite a differenti creditori. La conseguenza è che, sulla base della data d’iscrizione del diritto, si istituirà una graduatoria dei creditori: sul ricavato della vendita forzata del bene, pertanto, sarà soddisfatto preliminarmente il titolare dell’ipoteca di primo grado, quindi il secondo e così via fino ad esaurimento dei creditori o dell’importo disponibile.

Il diritto di ipoteca non può mai sorgere per testamento. Può nascere, invece, in seguito ad un contratto fra le parti (purché stipulato in forma scritta), ad una decisione unilaterale del debitore (anch’essa scritta), ad una sentenza, anche non definitiva, che abbia riconosciuto l’esistenza del credito, oppure per forza di legge: in alcune situazioni, infatti, è lo stesso codice civile che impone l’ipoteca sui beni del debitore.

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