Costituzione ed estinzione delle servitù prediali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Le servitù prediali possono sorgere per vari motivi..

Le servitù prediali possono sorgere per vari motivi. Talvolta è la legge stessa ad imporla ai proprietari terrieri, come sul tema delle dettagliate disposizioni sui corsi d’acqua che scorrono lungo fondi privati.

Altre volte, invece, è la volontà dei soggetti privati a dar vita al diritto reale. Può capitare, infatti, che siano il titolare del fondo servente e di quello dominante a mettersi d’accordo, magari stipulando un contratto scritto; oppure, può sorgere per volontà di un defunto che lo ha stabilito nel suo testamento.


Ma il diritto di servitù può anche essere usucapito, qualora il proprietario del fondo dominante per almeno vent’anni di seguito lo ha esercitato senza opposizione da parte del titolare del fondo servente.
Esiste, infine, il caso definito “del padre di famiglia”: quando un fondo è unico e su di esso sono realizzate determinate opere (condutture idriche, sentieri…) e successivamente esso è suddiviso fra due proprietari distinti, le opere in questione potrebbero comunque rendere i due fondi strettamente collegati, creando le condizioni perché sorga in automatico la servitù prediale.

Il diritto di servitù, così come sorge, può anche scomparire, secondo varie ipotesi.
Se il diritto è stato istituito per un tempo determinato, la scadenza del termine ne afferma ovviamente la cessazione; ma negli accordi fra le parti possono anche essere stabilite clausole risolutive che ugualmente portano alla fine della servitù.


Inoltre, se cessa il presupposto su cui fondava la servitù, essa scompare immediatamente: si immagini una servitù di passaggio e la successiva apertura di una via pubblica a favore del fondo dominante.
Il diritto di servitù, infine, scompare per rinuncia del titolare, per prescrizione ventennale o per confusione: quest’ultimo è il caso in cui i fondi dominante e servente divengono di proprietà di un’unica persona.

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