Cosa fare delle macerie da ristrutturazione

di Giuseppe Aymerich 1

Abbattere un tramezzo, aggiungere una presa elettrica sulla parete oppure eseguire altri lavori “casalinghi” comporta sempre la produzione..

Abbattere un tramezzo, aggiungere una presa elettrica sulla parete oppure eseguire altri lavori “casalinghi” comporta sempre la produzione, in maggiore o minore quantità, di macerie da smaltire.
In previsione di una ristrutturazione, un lettore del “Sole 24 Ore” ha domandato alla famosa rubrica “L’Esperto risponde” cosa deve fare per liberarsi dei calcinacci rimanendo in regola con la legge. La risposta può essere d’interesse per molti cittadini.


È necessario verificare se i lavori sono eseguiti in proprio da parte del titolare dell’appartamento oppure da un’impresa edile. La distinzione è basilare per individuare il proprietario delle macerie: la giurisprudenza, infatti, ha sempre ritenuto che è il titolare dei residui da lavorazione edile è colui che materialmente conduce i lavori.

Se dunque le macerie appartengono ad un privato cittadino, costui dovrà contattare il servizio comunale di raccolta dei rifiuti perché questi vengano ritirati a domicilio; in alternativa, potrà consegnarli direttamente in una “ecopiazzola”, se questa è costituita nel territorio comunale. Al proposito, però, si nota un’incongruenza fra il decreto legislativo 152/2006 (Codice Ambientale) che stabilisce ciò e un decreto ministeriale del 2008, che ha escluso il conferimento nelle ecopiazzole.


Se le macerie sono invece di proprietà di un’impresa, essa dovrà portarle temporaneamente presso la propria sede senza particolari formalità, e successivamente affidarle ad uno smaltitore autorizzato. Come per gli altri rifiuti speciali, l’azienda dovrà compiere i relativi adempimenti, inclusa la tenuta del registro di carico e scarico.
Infine, uno sguardo alle sanzioni: l’abbandono illegittimo dei calcinacci comporta per i privati una sanzione da 105 a 620 euro (ridotta fra i 25 e i 150 euro se i rifiuti non sono ingombranti né pericolosi), mentre per gli imprenditori, oltre ad una multa molto più salata, c’è anche il rischio dell’arresto fino a due anni.

Commenti (1)

  1. normalmente le imprese includono nei preventivi dei lavori i costi per lo smaltimento dei rifiuti

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