Autonomia patrimoniale imperfetta delle Snc

di Giuseppe Aymerich Commenta

La società in nome collettivo, come ogni ente, gode di un suo patrimonio, distinto dai patrimoni personali dei singoli soci..

La società in nome collettivo, come ogni ente, gode di un suo patrimonio, distinto dai patrimoni personali dei singoli soci. L’autonomia patrimoniale della Snc, tuttavia, è imperfetta, poiché il confine fra patrimonio societario e patrimoni personali non è invalicabile, al contrario di quanto avviene normalmente nelle società di capitali.


Questo comporta l’esistenza di un diritto fondamentale di cui godono i creditori della società: qualora i loro crediti non siano saldati, essi hanno diritto ad agire in tribunale per pignorare non solo il patrimonio sociale ma anche quelli dei soci, fino a completa soddisfazione.

Al contrario di quanto avviene nelle società semplici, però, il creditore sociale è obbligato ad agire primariamente sul patrimonio sociale e solo in seguito, sussidiariamente, sui patrimoni personali, qualora il primo non sia stato sufficiente. Questo principio (la “preventiva escussione del capitale sociale”), è inderogabile e può anche essere rilevato d’ufficio dal giudice.

Quando però risulta possibile agire sussidiariamente sui patrimoni dei singoli soci, il discorso per questi ultimi diviene difficile: essi, infatti, rispondono illimitatamente e solidalmente. Quest’ultimo concetto (la “solidarietà passiva”) significa che il creditore può scegliere di agire per la soddisfazione integrale dei suoi diritti sul patrimonio del socio Tizio e di lasciar perdere Caio, e nessuno di loro due può in alcun modo opporsi. Solo in un secondo momento, infatti, Tizio potrà rivalersi su Caio per farsi rimborsare da quest’ultimo la sua quota di debiti.


I soci possono in realtà stabilire fra loro delle limitazioni di responsabilità (per esempio possono accordarsi che Tizio non risponde col suo patrimonio personale), ma queste clausole, anche se pubblicate nell’atto costitutivo, hanno valenza puramente interna e non sono opponibili ai creditori: Tizio dovrà comunque pagare tutto quello che il creditore chiede, salvo poi farsi rimborsare da Caio.

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