Atto costitutivo società nome collettivo

di Giuseppe Aymerich Commenta

La società, secondo l’articolo 2247 del codice civile, è un contratto..

La società, secondo l’articolo 2247 del codice civile, è un contratto: questo significa che ad essa si applicano le regole generali sulla formazione del contratto, eccetto laddove siano previste norme particolari.

Non è questo il caso della costituzione della società in nome collettivo, perciò vale la regola generale: la società in nome collettivo nasce nel momento in cui le parti (i soci) raggiungono l’accordo sul contenuto dell’atto costitutivo. Non ha alcuna importanza che esso sia stipulato in forma scritta: anche un accordo verbale o perfino tacito è più che sufficiente perché la società in nome collettivo venga a nascere.


La legge, tuttavia, stabilisce che l’atto costitutivo debba essere iscritto nel registro delle imprese, e perché questo avvenga è indispensabile che esso sia stipulato in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata: ma l’iscrizione non è elemento costitutivo, al contrario di quanto avviene per le società di capitali, perciò una società in nome collettivo non iscritta è comunque esistente e funzionante, sebbene la mancata iscrizione comporti sanzioni amministrative e conseguenze sulla responsabilità dei soci (ne parleremo nel corso della guida).

In tutti i casi, è sempre meglio che l’atto costitutivo sia stipulato in forma scritta, anche per evitare fraintendimenti fra i soci e chiarire in maniera indiscutibile i reciproci diritti e obblighi. È infatti necessario ricordare che nelle società in nome collettivo sono relativamente poche le norme di legge inderogabili, mentre molto spazio è invece lasciato all’autonomia dei soci; diviene perciò indispensabile che i confini di quest’autonomia siano chiariti all’interno di un atto costitutivo scritto e dettagliato.


I soci possono scegliere liberamente cosa indicare nell’atto costitutivo e quali parole usare. Tuttavia, affinché l’atto sia giuridicamente valido, occorre che siano presenti almeno nove elementi, che descriveremo nei prossimi articoli. Oltre a questi elementi, le parti possono includere tutte le eventuali aggiunte che desiderano.

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