Assegni per nucleo familiare e parasubordinati

di Giuseppe Aymerich Commenta

Come si è già accennato, la disciplina per l’attribuzione dell’assegno per il nucleo familiare ai lavoratori parasubordinati segue un binario un..

Come si è già accennato, la disciplina per l’attribuzione dell’assegno per il nucleo familiare ai lavoratori parasubordinati (con particolare riferimento ai titolari di contratti a progetto) segue un binario un po’ diverso dalla strada ordinaria.

Vediamo dunque le principali differenze, fermo restando che per il resto si applica il medesimo discorso tracciato per gli altri beneficiari dell’assegno.


Si ha diritto all’indennità soltanto nell’ipotesi che almeno il 70% del reddito percepito dal nucleo familiare nell’anno precedente sia costituito da redditi per lavoro parasubordinato, dai proventi delle vendite porta-a-porta oppure da redditi di lavoro autonomo.

In alternativa, è consentito sommare fra i redditi del nucleo familiare anche quelli da lavoro dipendente, ma in tal caso il diritto all’assegno sorge soltanto se l’intero reddito è comunque maturato esclusivamente dal richiedente.

Tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, come i lavoratori parasubordinati, devono versare annualmente contributi che, nel caso dei co.co.pro., sono addebitati per i due terzi al datore di lavoro. Fra questi contributi, vi è una voce (pari allo 0,72% del totale del reddito) destinata a coprire diverse provvidenze dell’INPS, fra cui proprio gli assegni per il nucleo familiare.

Cosicché, gli assegni sono erogati al richiedente non con riferimento all’intero anno, bensì ai mesi per cui è maturato (e, si suppone, è stato versato) proprio questo famigerato contributo.


In ogni caso, inoltre, il contributo complessivamente versato nell’anno precedente non deve essere inferiore ad un importo minimale fissato dalla legge e annualmente rivalutato dall’INPS.

Rimane, infine, da rilevare come l’istanza per l’assegno familiare per i parasubordinati non può essere presentata al datore di lavoro ma direttamente ed esclusivamente all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, eventualmente per il tramite di un patronato.

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