Affido dei figli e assegno di mantenimento

di Giuseppe Aymerich Commenta

Qualora, come solitamente accade, il giudice sceglie di assegnare il mantenimento dei figli ad uno solo dei due genitori..

Qualora, come solitamente accade, il giudice sceglie di assegnare il mantenimento dei figli ad uno solo dei due genitori separati, a carico dell’altro in genere viene imposto il versamento di un assegno.

Sulla quantificazione di tale assegno, stabilita dal giudice ed eventualmente modificata se in seguito cambiassero le condizioni, incidono diversi parametri indicati dal codice civile: le esigenze dei figli, il loro tenore di vita prima che i genitori si separassero, i tempi di permanenza presso i singoli genitori a seguito della sentenza di affidamento, i redditi di entrambi ecc.


In linea di massima, se l’affidatario è un genitore solo l’entità dell’assegno dovrà anche andare a coprire almeno in parte le spese della casa e del vitto. Comunque, l’arbitro assoluto rimane il giudice che potrà quantificare l’entità dell’assegno come gli apparrà più opportuno.

È interessante notare, però, come qualunque sia l’entità dell’assegno, esso sarà totalmente indeducibile dal reddito del genitore su cui incomberà il pagamento. È una differenza non da poco con l’assegno di mantenimento all’ex-coniuge, che invece è deducibile.

L’assegno di mantenimento, però, non va confuso con l’assegno alimentare previsto dall’articolo 433 del codice civile: quando una persona versa in stato d’indigenza, i suoi parenti più stretti devono accoglierla in casa propria o, appunto, versargli un assegno periodico. Non deve trattarsi necessariamente dei figli: i beneficiari dell’assegno possono anche essere i genitori, i fratelli…


Comunque sia, l’assegno alimentare è deducibile dal reddito dell’erogante, chiunque sia il beneficiario (figlio o altro soggetto): la disparità di trattamento rispetto al più generico assegno di mantenimento, giudicata legittima anche dalla Corte Costituzionale, deriva dalla volontà di favorire e non penalizzare l’assegno alimentare, che va erogato a fonte di condizioni di assoluta necessità.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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