Acquisto e cessione della quota di SNC

di Giuseppe Aymerich 1

Solitamente la società in nome collettivo mantiene la stessa compagine sociale per l’intera sua esistenza in vita, e i soci resteranno dunque fino alla fine coloro che l’hanno costituita..

Solitamente la società in nome collettivo mantiene la stessa compagine sociale per l’intera sua esistenza in vita, e i soci resteranno dunque fino alla fine coloro che l’hanno costituita.

Può però avvenire che un terzo intenda divenire socio in un secondo momento, apportando nuovi conferimenti, o che un vecchio socio intenda lasciare e vendere o donare la propria quota ad un terzo.


Questo tema rappresenta una delle più grandi differenze rispetto alle società di capitali: se infatti in una SpA a nessun azionista, in genere, importa molto il nome di chi detiene le altre quote, e acquisti e cessioni di montagne di azioni avvengono quotidianamente nei mercati borsistici, nelle società di persone (e dunque anche nelle Snc) il discorso è radicalmente diverso.

L’intuitus personae, e cioè il legame di fiducia reciproca che lega i soci, comporta infatti regole molto differenti: nessun terzo può divenire socio senza il consenso espresso di tutti i soci già presenti, e quindi nessuno può cedere la propria quota sociale a terzi senza che vi sia tale consenso.


Questo in linea di principio. L’atto costitutivo, tuttavia, può stabilire strade differenti: è possibile infatti fissare la libera circolazione delle quote, oppure imporre che la decisione degli altri soci sia presa a maggioranza e non all’unanimità. Oppure si possono stabilire criteri diversi: per esempio, che i nuovi soci presentino determinati requisiti tecnici, professionali, anagrafici o quant’altro.

Qualora, invece, uno dei soci muoia, gli eredi hanno diritto a che sia loro liquidata la quota del defunto. Non è invece loro consentito subentrare nella società in luogo del defunto, a meno che questo non sia espressamente previsto nell’atto costitutivo oppure vi sia, anche stavolta, il consenso degli altri soci.

Commenti (1)

  1. Gradirei un approfondimento sulla “forma” richiesta per il consenso da parte del socio SNC nel caso di cessione di tutta o parte della quota di un altro socio, in assenza di specifica previsione statutaria. Per esempio: è sufficiente una semplice dichiarazione scritta, non autenticata?

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