Visite fiscali per i dipendenti pubblici

di Giuseppe Aymerich Commenta

Si entra nel dettaglio delle norme volute dal ministro Brunetta per aumentare efficienza e produttività dei dipendenti pubblici..

visita fiscale proposta da renato brunetta

Si entra nel dettaglio delle norme volute dal ministro Brunetta per aumentare efficienza e produttività dei dipendenti pubblici.

È il turno dell’inasprimento del sistema delle visite fiscali ai lavoratori in malattia, per il quale sono ora arrivate le linee-guida, con validità a partire da domenica 15.

In linea di principio, la vista potrebbe essere disposta anche nei casi di assenza per un solo giorno.


I dirigenti dei singoli uffici, comunque, in questi casi potranno applicare un certo grado di flessibilità a seconda delle situazioni, soprattutto nel caso di dipendenti affetti da malattie croniche che dichiarano di doversi assentare per sottoporsi a cure o visite specialistiche.

La visita fiscale potrebbe essere inoltre essere annullata anche in situazione di oggettiva impossibilità ad attuarla. Immaginiamo l’ipotesi che, a causa dell’influenza stagionale, metà del personale di un ufficio resti a casa: visitarli tutti in giornata potrebbe risultare impossibile.

Stabilite le nuove fasce di reperibilità: quattro ore al giorno, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, ma è probabile che nel prossimo futuro saranno elevate a sette. In casi particolari e giustificati dalle esigenze del malato sarà possibile per il dirigente stabilire orari differenti “ad personam”


Qualora il dipendente dovesse prolungare l’assenza oltre il previsto, sarà disposto un nuovo accertamento.

Se il dirigente non ottemperasse ai suoi doveri, subirà apposite sanzioni, consistenti principalmente in multe da detrarre in busta-paga.
Molto più grave, comunque, sono le responsabilità del dipendente, che, in caso di irreperibilità o falsa malattia, rischia il licenziamento, e del medico sorpreso a rilasciare certificazioni di malattia fasulle: per lui la radiazione dall’albo è certa.

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