Verifiche periodiche attrezzature di lavoro

di Fabrizio Martini Commenta

Il ministero del Lavoro ha diffuso una circolare con la quale chiarisce il decreto del 2011 in tema di verifiche delle attrezzature di lavoro

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Il ministero del Lavoro ha pubblicato una circolare per chiarire alcuni aspetti inerenti le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro. In particolare con la circolare n. 18 del 23 maggio 2013 il ministero fornisce delle delucidazioni in merito al decreto ministeriale dell’11 aprile 2011. La comunicazione si è resa necessaria vista la confusione che regna sul tema a tutti i livelli.

La circolare ha chiarito che sono sottoposte ad indagine supplementare solamente gli apparecchi di sollevamento mobili o trasferibili, oltre che ad altre apparecchiature esplicitamente elencate nel decreto, quindi,  ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato che hanno una anzianità di servizio superiore ai 20 anni. L’accertamento delle condizioni deve essere effettuato per individuare alcuni vizi, difetti ed anomalie dovute all’usura e all’utilizzo degli stessi. Le verifiche consentiranno di accertare la vita residua delle macchine e stabilire per quanto tempo potrà essere utilizzata per lavorare in condizioni di sicurezza e verranno stabilite le nuove portate nominali.

Il tema della sicurezza sul lavoro è di grande interesse per il Governo, come dimostrano i provvedimenti in tema di valutazione dei rischi attrezzature di lavoro e valutazione del rischio rumore per i lavoratori.

Le verifiche ispettive da parte dei tecnici incaricati saranno articolate in più fasi, tra cui l’esame visivo, le prove non distruttive, funzionali e di funzionamento. Dovranno inoltre essere forniti i registri di manutenzione, che permetteranno di stabilire la vita della macchina. Altre analisi saranno fornite dal controllo dei registri di funzionamento e dai report sulle precedenti ispezioni.

Le modalità di ispezione saranno le seguenti:

  • esame visivo: effettuato su ogni apparecchiatura di sollevamento per l’individuazione di anomalie e di scostamenti dalle normali condizioni, mediante misurazioni, smontaggi parziali e totali
  • prove non distruttive attraverso l’utilizzo di liquidi penetranti, la cosiddetta magnetoscopia, al fine di individuare vizi, discontinuità ed integrità dei componenti strutturali
  • analisi dei componenti strutturali;  saranno analizzati componenti come la ralla di rotazione i ralli, i riduttori e i circuiti idraulici di razionamento
  • prove funzionali mediante test dei comandi e degli interruttori; verranno testati anche gli indicatori e i limitatori per assicurare la corretta funzionalità

 

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