Tipologie di sanzioni disciplinari per i lavoratori

di Stefania Russo Commenta

Nel caso in cui il lavoratore adotti dei comportamenti scorretti il datore di lavoro può tutelare i suoi diritti mediante dei provvedimenti..

Nel caso in cui il lavoratore adotti dei comportamenti scorretti il datore di lavoro può tutelare i suoi diritti mediante dei provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente irrispettoso dei suoi obblighi e doveri.

Esistono diverse tipologie di sanzioni disciplinari attraverso le quali il datore di lavoro può agire nei confronti del lavoratore. Tra queste la meno grave è senza dubbio l’ammonizione scritta, detta anche lettera di richiamo, generalmente utilizzata per comportamenti di lieve entità.


In caso di comportamenti più gravi o di comportamenti meno gravi ma comunque recidivi il datore di lavoro può ricorrere alla multa, ossia alla trattenuta in busta paga di un importo non superiore alla retribuzione equivalente a quattro ore di lavoro. Provvedimento da adottare in casi più gravi, invece, è la cosiddetta sospensione, ossia l’interruzione della retribuzione per un periodo massimo di dieci giorni.

In casi estremi, invece, il provvedimento più grave e a cui segue solo il licenziamento è il trasferimento, un provvedimento che può essere deciso dal datore di lavoro qualora si siano verificate delle situazioni soggettive connesse al comportamento del dipendente, in altre parole quando il comportamento scorretto del dipendente abbia creato nell’azienda stessa elementi di disorganizzazione e disfunzione.

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