TFR in caso di insolvenza del datore di lavoro

di Stefania Russo 1

In caso di insolvenza del datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore può comunque ottenere la liquidazione del TFR..

In caso di insolvenza del datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore può comunque ottenere la liquidazione del TFR chiedendo l’intervento del Fondo di Garanzia Inps, alimentato mediante un contributo obbligatorio dei datori di lavoro.

Il diritto di richiedere l’intervento del Fondo di Garanzia spetta a tutti i dipendenti di datori di lavoro obbligati ad alimentare il Fondo, compresi gli apprendisti e i dirigenti d’azienda. Il diritto è riconosciuto anche ai soci di cooperative ma solo per la quota di TFR maturata nel periodo successivo all’entrata in vigore della legge, ossia dal 1 luglio 1997, mentre per il periodo antecedente il riconoscimento del diritto avviene solo nel caso in cui siano stati versati i relativi contributi. Oltre che dal lavoratore l’intervento può essere richiesto anche dagli eredi in caso di morte del titolare del diritto.


Per quanto riguarda i requisiti richiesti per l’intervento del Fondo di garanzia bisogna distinguere due diverse ipotesi, quella in cui il datore di lavoro è soggetto a procedure concorsuali e quella in cui, invece, non è soggetto alle procedure concorsuali. Nel primo caso i requisiti sono sostanzialmente tre: la cessazione del rapporto di lavoro, a prescindere da quale sia stata la causa; l’apertura di una procedura concorsuale da parte dell’azienda (fallimento, concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa); l’accertamento del credito. Nel secondo caso, invece, i requisiti sono: cessazione del rapporto di lavoro, a prescindere delle cause; l’inapplicabilità al datore di lavoro delle procedure concorsuali per mancanza dei requisiti soggettivi; l’insolvenza del datore di lavoro a seguito dell’esecuzione forzata; l’esistenza del credito.

La domanda di intervento del Fondo di Garanzia deve essere presentata alla sede Inps territorialmente competente entro cinque anni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

La garanzia prestata dal Fondo non può in nessun caso superare una somma pari a tre volte la misura massima del trattamento straordinario di integrazione salariale mensile al netto delle trattenute assistenziali e previdenziali.

Commenti (1)

  1. salve ho lavorato 10 anni circa come contabilita’ per una Srl , nel 2012 la ditta fa fallimento e restano a me da pagare il TFR e le ultime 3 mensilita’ , mi reco al Patronato dove svolgevo solitamente le altre pratiche e mi consiglia di avviare la richiesta al Fondo di Garanzia dell Inps passandomi all ufficio provinciale del sindacato .
    Incontrai cosi l avvocato della sede che avvio le procedure .
    A distanza di anni finalmente ho ricevuto le somme ma solo ora mi sento chiamare dall avvocato il quale per il lavoro svolto vuole un corrispettivo pari al 10% delle somme da me recuperate.
    Vorrei sapere se e’ lecito fare una simile richiesta anche perche’ io in precedenza non ero stata avvisata e nulla ho firmato al riguardo !

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