Tetto massimo stipendi manager

di Stefania Russo Commenta

I manager della pubblica amministrazione in nessun caso potranno percepire uno stipendio superiore a quello percepito...

I manager della pubblica amministrazione in nessun caso potranno ricevere uno stipendio superiore rispetto a quello percepito dal primo presidente della Corte di Cassazione.

Venerdì scorso, infatti, il Consiglio dei ministri ha emesso due distinti provvedimenti riguardanti questa categoria di lavoratori, in particolare il primo di questi fissa il tetto massimo di tali stipendi poco sotto i 294.000 euro, in quanto è stata presa come riferimento la retribuzione percepita dal primo presidente della Corte di Cassazione, pari a circa 300.000 euro.

CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO

Con il secondo provvedimento, invece, il Consiglio dei ministri ha voluto sancire l’irretroattività della norma, prevedendo che i versamenti previdenziali relativi a retribuzioni superiori a tale soglia ed effettuati prima dell’entrata in vigore della norma che fissa tale limite non vengano toccati. Tale precisazione si è resa necessaria per evitare che la norma venisse intesa come retroattiva e che quindi dovesse essere modificato l’ammontare dei contributi versati a favore dei manager che percepivano uno stipendio sopra i 294.000 euro annui, con il pericolo che la maggior parte di questi decidesse di presentare ricorso.

CALCOLO TREDICESIMA MENSILITÀ

Il tetto alle retribuzioni percepite dai manager, ricordiamo, era stato previsto dall’articolo 23-ter della legge 214/2011 con la quale è stato convertito in legge il cosiddetto decreto salva Italia. Tale norma, in particolare, prevedeva che entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge (ossia il 28 dicembre 2011), il presidente del Consiglio dei ministri avrebbe dovuto definire la soglia massima dello stipendio percepito da coloro che vengono pagati con soldi pubblici, sia nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente che in quelli di lavoro autonomo.

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