Tassazione arretrati stipendio

di Stefania Russo Commenta

L'imposta da applicare sulle somme corrisposte al lavoratore dipendente a titolo di arretrati dello stipendio, così come accade per la tassazione del Tfr...

L’imposta da applicare sulle somme corrisposte al lavoratore dipendente a titolo di arretrati dello stipendio, così come accade per la tassazione del Tfr, viene calcolata in via provvisoria dal datore di lavoro e successivamente in via definitiva dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini del calcolo dell’imposta da applicare occorre innanzitutto tener conto del reddito complessivo medio posseduto dal contribuente nei due anni precedenti a quello in cui vengono corrisposti gli arretrati spettanti. Per ottenere tale valore è necessario sommare i redditi complessivi dei due anni precedenti e dividere il risultato ottenuto per due.


Sul reddito così ottenuto deve poi essere effettuato il calcolo dell’Irpef in base a quelle che sono le aliquote in vigore, ottenendo così la percentuale di imposta che deve essere applicata sul reddito medio e che dovrà poi essere applicata alle somme percepite a titolo di arretrati sullo stipendio.

FAC SIMILE SOLLECITO PAGAMENTO STIPENDIO

Nel caso in cui in uno due anni precedenti il soggetto non ha alcun reddito, il calcolo viene effettuato sul 50% del reddito dell’unico anno disponibile, mentre se non ha reddito in tutti e due gli anni precedenti si applica l’aliquota minima Irpef del 23%.

INTERESSI SULLO STIPENDIO PER PAGAMENTO IN RITARDO

Tale calcolo è effettuato sulla base del cosiddetto sistema di tassazione separata, successivamente l’Agenzia delle Entrate ricalcolerà l’imposta sia utilizzando il sistema della tassazione separata sia utilizzando il sistema della tassazione ordinaria. Nel caso in cui il datore di lavoro abbia applicato in precedenza la tassazione meno favorevole al contribuente, l’Agenzia delle Entrate provvederà ad applicare quella più conveniente e restituirà al contribuente la somma pagata in eccesso.

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