Stipendi manager italiani 2011

di Stefania Russo Commenta

Sulla base dei dati raccolti dalla OD&M Consulting, la società di consulenza specializzata nella gestione delle risorse...

Sulla base dei dati raccolti dalla OD&M Consulting, la società di consulenza specializzata nella gestione delle risorse umane e nelle retribuzioni degli executive, nel corso dello scorso anno gli stipendi medi dei manager italiani sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente.

Questo se si considerano gli stipendi intascati complessivamente dai manager di tutte le principali categorie, mentre se si analizzano i dati riguardanti le singole categorie ci si accorge che non per tutti è andata allo stesso modo. Alcuni, infatti, si sono addirittura visti ridurre lo stipendio, mentre altri al contrario hanno visto crescere la loro busta paga rispetto al 2010.

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Questa differenza di trattamento è stata ricondotta alla situazione di crisi che, secondo gli esperti, ha contribuito a riscrivere le gerarchie aziendali attribuendo un maggior valore a quelle che svolgono funzioni strategiche collegate alla sopravvivenza dell’azienda.

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A fronte di ciò, nel 2011 l’area funzionale più pagata è risultata essere la direzione generale, con uno stipendio lordo in media di 121.944 euro all’anno, seguita dall’area marketing, commerciale e comunicazione, con uno stipendio lordo di 105.7756 euro l’anno. Al terzo posto si colloca l’area delle risorse umane con 104.923 euro l’anno, segue il settore amministrazione, finanzia e controllo con 102.050 euro l’anno, il settore acquisti e logistica con 96.801 euro l’anno, il settore produzione, qualità e manutenzione con 93.459 euro l’anno, il settore ricerca e sviluppo con 93.254 euro l’anno e, infine, il settore dell’information technology con 92.052 euro l’anno.

Altra tendenza registrata nel corso degli ultimi anni, anche questa ricondotta in larga parte alla crisi economica, è la crescita dei cosiddetti “middle manager“, figure che consentono di ridurre i costi senza rinunciare ad investire nello sviluppo dell’azienda, grazie ad una nuova ridistribuzione dei ruoli e delle responsabilità.

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