Squinzi definisce la riforma del lavoro un’occasione sprecata

di Vito Verna Commenta

La riforma del mercato del lavoro proposta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero è una vera e propria boiata.

Squinzi definisce la riforma del lavoro un'occasione sprecata

La riforma del mercato del lavoro proposta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero è una vera e propria boiata.

NOVITA’ CONTRATTI A PROGETTO DOPO LA RIFORMA DEL LAVORO

Ad esprimersi in questo modo, così estremamente perentorio, sarebbe stato, solamente pochi giorni or sono, niente meno che il Presidente della Confederazione Generale dell’Industria Italiana Giorgio Squinzi che, sul delicato argomento, avrebbe altresì affermato come l’occasione sia stata sprecata e come gli industriali non possano certo dirsi soddisfatti delle decisioni assunte dal Ministro Fornero.

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO PRE-RIFORMA

Da una parte, dunque, abbiamo il titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, nonostante la strenua opposizioni delle parti coinvolte, dai sindacati agli industriali, continuerebbe sia a sostenere la validità del proprio progetto sia a rassicurare l’opinione pubblica in merito alla concreta possibilità che, grazie alla riforma del mercato del lavoro, la cui approvazione sarebbe in questi giorni arrivata alle proprie battute conclusive, i posti di lavoro comincino effettivamente a crescere.

NUOVI CONTRATTI DI LAVORO AGEVOLATI

Dall’altra, invece, il Presidente di Confindustria che, come ribadito in più occasioni dal Presidente uscente Emma Marcegaglia, continuerebbe a sostenere l’impossibilità, proprio per gli industriali, di sostenere una tale riforma che, non solo non risolverebbe il problema ma, dal punto di vista dei datori di lavoro, costringerebbe ad assumere a tempo indeterminato, e dunque a mantenere un lavoratore sino alla pensione, qualunque cosa egli faccia o dica poiché l’art. 18, del quale a lungo si sarebbe discusso, sarebbe rimasto pressoché identico all’originale, pur di godere di qualche agevolazione fiscale che possa consentirgli di ridurre, anche solo in minima parte, il costo del lavoro.

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