Sicurezza sul lavoro ambienti confinanti

di Stefania Russo Commenta

Lo scorso 3 agosto ha ottenuto il via libera il decreto avente ad oggetto novità in materia di sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori che...

Lo scorso 3 agosto ha ottenuto il via libera il decreto avente ad oggetto alcune importanti novità in materia di sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori che sono chiamati a svolgere la loro prestazione lavorativa nei cosiddetti “ambienti confinanti”, ovvero in luoghi che presentano un rischio infortuni particolarmente elevato (ad esempio cisterne, silos, cunicoli, ecc.).

Tra le novità introdotte dal decreto figura l’imposizione alle imprese e ai lavoratori autonomi, in aggiunta agli obblighi già previsti, dell’obbligo di informare, formare e addestrare i lavoratori chiamati a lavorare negli ambienti confinanti, in modo tale da renderli consapevoli dei rischi connessi a tali ambienti e delle procedure di sicurezza ed emergenza da applicare.


Il decreto impone inoltre, sempre alle imprese e ai lavoratori autonomi, l’obbligo di possedere i dispositivi di protezione individuale e tutta la strumentazione e le attrezzature di lavoro idonee a prevenire i rischi propri delle attività lavorative, nonché di attuare attività di addestramento per informare il personale circa il corretto utilizzo di tali dispositivi.

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E’ inoltre obbligatoria la presenza di personale esperto, con esperienza almeno triennale in lavori confinanti, in percentuale non inferiore al 30% della forza lavoro; il puntuale rispetto degli obblighi previsti in materia dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e relativi alla parte economica e alla contrattazione di settore; l’applicazione delle regole della qualificazione non solo nei confronti dell’impresa appaltatrice ma anche nei confronti di qualunque soggetto coinvolto, comprese eventuali imprese subappaltatici.

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Lo stesso decreto stabilisce inoltre che quando i lavori vengono svolti mediante lo strumento dell’appalto è necessario: che l’attività di informazione dei lavoratori venga svolta prima che questi accedano nei luoghi di lavoro; che il datore di lavoro committente individui un proprio rappresentante con il compito di vigilare sulle attività che verranno realizzate in tale contesto; che durante tutte le fasi di lavoro svolte in ambienti confinanti venga attuata una procedura di lavoro tale da eliminare o ridurre al minimo i rischi connessi all’attività stessa.

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