Sbloccati pagamenti per cassa integrazione e mobilità in deroga

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo italiano ha firmato i decreti che assegnano a Regioni e Province le finanze necessarie per sbloccare i pagamenti inerenti la cassa integrazione e la mobilità in deroga.

saccomanni

Il Governo, nella figura del ministro del Lavoro, Giovannini, e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Saccomanni, ha annunciato un importante annuncio sul fronte del lavoro. Sono stati infatti firmati due importanti decreti che sbloccano una serie di fondi che andranno a sostenere i lavoratori impiegati in aziende in difficoltà. Erano molti i timori nelle scorse settimane: si temeva infatti di non riuscire a reperire le necessarie risorse per finanziare la cassa integrazione.

 

In particolare per il finanziamento del fondo della cassa integrazione e della mobilità in deroga, previsto dalla Legge di Stabilità 2013Con la firma dei due decreti il Governo nazionale ha fornito alle Regioni e alle Province italiane le necessarie risorse per sbloccare i pagamenti verso questi due tipi di ammortizzatori sociali per l’anno 2013.

In realtà si è scoperto che entrambi gli ammortizzatori erano stati finanziati dal precedente ministro del Lavoro Elsa Fornero, che aveva previsto sia il pagamento dei residui dell’anno 2012, sia la copertura dei pagamenti per i primi mesi del 2013. Per strane ragioni burocratiche i pagamenti erano però bloccati. Il Governo ha quindi assicurato che i fondi non sono mai mancati, ma che era necessario una riorganizzazione per procedere allo sblocco dei fondi.

Nel corso delle scorse settimane è stato però necessario procedere al nuove misure a sostegno dei lavoratoriin particolare al rifinanziamento dei fondi della cassa integrazione in deroga per la parte restante del 2013, quella che va da luglio in poi. Il Governo ha approvato con il decreto n. 54 del 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 2013 un immediato rifinanziamento dei fondi, trasferendo la cifra di 1 miliardo di euro, che dovrebbe essere necessaria a coprire la parte restante dell’anno, nonostante le stime al rialzo dei sindacati. Qualora questa cifra non bastasse la Legge Fornero n. 92 del 2012 ha già previsto altri metodi di rifinanziamento anche nel corso dell’anno.

L’esecutivo nazionale ha comunque annunciato una revisione di tutta la normativa vigente in materia di ammortizzatori sociali e misure a sostegno del reddito.

 

Rispondi