Sanatoria badanti: quante saranno le “false colf”?

di Luca Bruno Commenta

La denuncia arriva dall'ARCI, e compare oggi dalle pagine del Sole 24ore: nella prossima sanatoria delle badanti è possibile che ci sia un'alta percentuale di domande fatte da “false colf”.

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La denuncia arriva dall’ARCI, e compare oggi dalle pagine del Sole 24ore: nella prossima sanatoria delle badanti è possibile che ci sia un’alta percentuale di domande fatte da “false colf”.
L’affermazione viene dal responsabile immigrazione dell’ARCI, Filippo Miraglia, ed effettivamente il rischio non è così lontano. La dinamica stessa della presentazione della domanda infatti lascia ampio spazio a coloro che sono intenzionati a mettere in regola come badanti o colf persone che in realtà sono impiegate in altre mansioni.

E’ chiaro che il meccanismo può funzionare alla grande, perchè, una volta ottenuta la regolarizzazione, lo straniero potrà in ogni caso svolgere anche un’altra attività rispetto a quella per cui è entrato.

E d’altronde non sarebbe possibile agire altrimenti, pena ostacolare la libertà del nuovo venuto di scegliere, una volta regolare, il lavoro ed il futuro che desidera.

E’ chiaro però chi è uso a sfruttare e speculare sulla necessità di regolarizzarsi da parte degli stranieri troverà una nuova via per guadagnare alle loro spalle: secondo il quotidiano economico milanese la stima è che il mercato delle false colf si aggiri intorno ai 5mila € per lavoratore “assunto” in questo modo.

Il meccanismo è semplice, e decisamente poco oneroso anche in termini di costi, oltrechè difficilmente controllabile a fronte del numero elevato delle domande che si prevede verranno inviate dal 1° settembre, giorno in cui potranno partire le richieste di sanatoria online da inviare al ministero.

In ogni caso per ora, probabilmente, dicono gli esperti dei settori immigrazione, per via del periodo estivo e molti sono ancora in vacanza, si sa registrando un movimento molto basso a livello di persone che chiedono informazioni, sia negli uffici del sindacato che negli uffici postali dove si dovrebbero ritirare i moduli F24 appositi che peraltro non sono disponibili fisicamente agli sportelli perchè esclusivamente scaricabili online.

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