Ricorso sentenza licenziamento riforma del lavoro

di Vito Verna 3

Avrebbe comunque, e com'è logico, altresì modificato anche, e soprattutto, la normativa relativa all'eventuale ricorso che entrambe le parti in causa potrebbero decidere di presentare nei confronti della sentenza in ultima istanza emanata dal giudice.

Ricorso sentenza licenziamento riforma del lavoro

Abbiamo recentemente avuto modo di vedere come la riforma del mercato del lavoro, fortemente voluta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, abbia modificato, a partire da mercoledì 18 luglio 2012, la normativa relativa all’impugnazione del licenziamento considerato illegittimo da parte del lavoratore apparentemente ingiustamente licenziato nonché, naturalmente, relativa alla successiva udienza.

RIFORMA DEL WELFARE DEL GOVERNO MONTI

Avrebbe comunque, e com’è logico, altresì modificato anche, e soprattutto, la normativa relativa all’eventuale ricorso che entrambe le parti in causa potrebbero decidere di presentare nei confronti della sentenza in ultima istanza emanata dal giudice.

CONTI CORRENTI SENZA SPESE PER PENSIONATI

Giacché questo processo, com’è ormai ben noto, potrebbe tranquillamente protrarsi sino al più alto grado di giudizio, giacché entrambi le parti potrebbe tranquillamente chiedere l’intervento della Corte di Cassazione, tenuta, in questo particolare caso, a dichiarare la legittimità, anche e soprattutto formale, della decisione presa dalla Corte d’Appello, la riforma del mercato del lavoro avrebbe inteso, più di ogni altra cosa, snellirlo e velocizzarlo il più possibile allo scopo di rendere il processo giudiziario il più breve ed il meno costoso possibile.

LAVORATORI PRECOCI ED ESODATI RIFORMA DELLE PENSIONI

A tal proposito, dunque, sarebbe stato stabilito dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, sulla base delle indicazioni fornite, a tal proposito, dall’art. 414 del Codice di Procedura Civile, che l’eventuale ricorso debba venir depositato entro e non oltre il 30esimo giorno successivo alla sentenza di primo grado.

La seconda udienza, dunque, dovrà venir fissata entro il 60esimo giorno dalla deposizione del ricorso o, nel caso in cui una delle parti decida, entro i termini stabiliti dalla legge, di coinvolgere una terza parte, entro il 120esimo giorno dalla deposizione del ricorso.

La notifica alla parte citata in giudizio, comunque ed in ogni caso, dovrà essere consegnata dal ricorrente, anche mediante casella di posta elettronica certificata, entro il 30esimo giorno dalla deposizione dell’eventuale ricorso.

Commenti (3)

  1. buongiorno,
    chiedevo una precisazione se un dip a tempo determinato beneficia di una proroga al contratto tutto nei 36 mesi, e si concorda con l’azienda di non fare la pausa di 10 gg(contratto meno di 4 mesi iniziale) per un discorso di bisogno da parte di entrambi e di buoni rapporti, scatta comunque la sanzione per l’azienda a tempo indeterminato? come ho letto..

  2. salve!sono una guardia giurata prestando servizio da 5 anni con contratto indetermito pochi giorni fà sono stato licenziato dal mio datore di lavoro. la quale motivazione del licenziamento era dovuto al fatto di aver usato il tel del utenza dove operavo il servizio avendo fatto determinate telefonate con un costo di 300/00 euro. promettendo poi rimborsando il danno. volevo sapere se il licenziamento e proporzionale alla gravità accaduto? facendo ricorso x l impugnazione avrei possibilità del reintrego. x una vostra gentile risposta contatta all indirizzo email [email protected] grazie cordiali saluti

  3. Sono un dipendente di un’agenzia interinale a tempo determinato, e lavoro presso l’azienda utilizzatrice da circa quattro anni, l’unico intervallo che ho subito è stato di dieci giorni.
    Vorrei sapere se eventualmente avrei diritto all’assunzione a tempo indeterminato da parte dell’azienda utilizzatrice.

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