Retribuzioni in aumento del 3,1% a Novembre

di Francesco Di Cataldo Commenta

Si registrano, poi, incrementi contrattuali più elevati a novembre su base annuaper quanto riguarda servizi di smaltimento rifiuti..

stipendio

Malgrado la crisi mondiale che sta falcidiando moltissimi posti di lavoro, le retribuzioni orarie restano stabili anche nel mese di novembre, ma in crescitadi ben il 3,1% rispetto allo stesso mese nell’anno 2008. Un dato rilevante evidenziato dall’Istat è che nei primi nove mesi dell’anno sono diminuite sensibilmente le ore di sciopero, facendo registare un calo del 63,2% rispetto al periodo dell’anno precendente.

Si registrano, poi, incrementi contrattuali più elevati a novembre su base annuaper quanto riguarda servizi di smaltimento rifiuti, acqua e metalmeccanica, intorno al 4,2%, commercio e alimentari bevande e tabacco 4%, ministeri 3,8%.


Gli aumenti più contenuti riguardano: attività dei vigili del fuoco (0,6%), trasporti, servizi postali e attività connesse (1,5%) e agricoltura (1,6%).

Novembre non ha fatto registare nessun contratto scaduto; mentre si può notare che è stato siglato quello relativo ai dipendenti delle industrie della carta e carto-tecnica.

Questo evidenzia che in questo momento in Italia sono in vigore 58 accordi che regolano il trattamento economico di circa 11,6 milioni di dipendenti; pari all’87,2% in termini di monte retributivo.

Ancora in attesa di rinnovo, invece, ben 20 contratti che corrispondono al 12,8 per cento del monte retributivo totale e che coinvolgono circa 1,4 milioni di dipendenti.


La quota di contratti nazionali vigenti attualmente in Italia, risulta elevata in tutti i settori: solo nel mese di novembre la copertura è totale per l’agricoltura, mentre è rispettivamente pari al 98%, all’80,6% e all’80,4% per l’industria, i servizi privati e la pubblica amministrazione.
Un dato poco confortante, rapportandolo agli anni precedenti, è l’attesa da parte dei lavoratori con il contratto scaduto.

Questa è in media di 20,9 mesi, sia rispetto all’ottobre 2009 che faceva registare 19,2 mesi, e sia rispetto a un anno prima (11,4 mesi).

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