Proroga esonero dal servizio fino al 2014

di Stefania Russo Commenta

L'istituto dell'esonero dal servizio, introdotto in via sperimentale per il triennio 2009-2011, è stato prorogato fino al 2014. In altre parole...

L’istituto dell’esonero dal servizio, introdotto in via sperimentale per il triennio 2009-2011, è stato prorogato fino al 2014. In altre parole si tratta della possibilità riconosciuta ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche di chiedere di essere esonerati dal servizio nei cinque anni che precedono il pensionamento, ossia nei cinque anni che precedono la maturazione dei 40 anni di contributi.

Come dicevamo si tratta di una possibilità e non di un diritto, in quanto per poter essere esonerati oltre a dover presentare richiesta spontanea è necessario anche che l’amministrazione presso cui si lavora dia il suo consenso, dal momento che la concessione dell’esonero è sottoposta alla anche alla sua discrezionalità.


L’esonero dal servizio, tuttavia, non può essere richiesto dai dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche ma solo da parte di coloro che lavorano presso le amministrazioni dello Stato, le agenzie fiscali, le università, gli istituti e gli enti di ricerca e gli enti pubblici non economici (Inps, Inpdap e Inail). Al contrario, invece, tale beneficio non è concesso al personale della scuola e degli enti locali.

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La domanda deve essere presentata entro il primo marzo di ogni anno, anche nel caso in cui i requisiti necessari (35 anni di anzianità contributiva a prescindere dall’età anagrafica) dovessero essere raggiunti nel corso dell’anno di riferimento.

Durante il periodo di esonero il lavoratore percepisce una retribuzione pari al 50% di quella che avrebbe percepito se avesse normalmente svolto la sua attività lavorativa. Tale percentuale viene elevata al 70% nel caso in cui il dipendente svolge attività di volontariato. L’amministrazione, inoltre, continua a versare i contributi nei suoi confronti così come avrebbe fatto se il lavoratore non avesse chiesto l’esonero.

Durante tale periodo, inoltre, il dipendente non può svolgere altra attività di lavoro dipendente ma può svolgere lavoro autonomo, purchè tale rapporto lavorativo non intercorra con l’amministrazione che ha concesso l’esonero dal servizio.

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