Procedura assunzioni

di Francesco Di Cataldo Commenta

Min. Lavoro: libera circolazione per i lavoratori neocomunitari Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale..

ASSUNZIONI CITTADINI NEOCOMUNITARI
Min. Lavoro: libera circolazione per i lavoratori neocomunitari Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, con circolare n. 21 del 31 luglio 2006, rende noto la rinuncia, da parte del Governo Italiano, ad avvalersi del regime transitorio in materia di libera circolazione dei lavoratori subordinati provenienti dai nuovi Stati membri dell’Unione Europea (Repubblica Ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Polonia, Repubblica Slovacca, Repubblica di Slovenia e Repubblica di Ungheria).




Tale atto determina la cessazione immediata delle procedure di richiesta di nulla-osta lavoro per l’assunzione di lavoratori neocomunitari. (www.dplmodena.it) Pertanto i lavoratori appartenenti agli stati sopramenzionati potranno essere assunti con la normale procedura.

ASSUNZIONI CITTADINI EXTRACOMUNITARI

Il datore di lavoro che vuole avvalersi della collaborazione di un cittadino straniero residente in un paese extracee, sia a tempo determinato che indeterminato, deve procedere all’inoltro dell’istanza allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia competende, solo ed esclusivamente con appositi modelli scaricabili dal sito www.interno.it, questi sono anche reperibili gratuitamente presso gli uffici postali, in seguito alla compilazione, questi dovranno essere spediti uniti alla fotocopia del documento del lavoratore e del datore di lavoro tramite ASSICURATA (costo Euro 5,70).

Importante: ogni busta deve contenere la richiesta solo per ogni singolo lavoratore. Le quote sono stabilite dal decreto 286/98 che determina i flussi d’ingresso di lavoratori extracomunitari (l’elenco è visibile anche presso gli ufficici postali).

Le domande inoltrate, verranno quindi trasmesse (per via telematica) alle competenti Questure e Direzioni Provinciali del Lavoro per il relativo parere, in caso questo sia positivo, lo Sportello Unico inoltrerà all’Agenzia delle Entrate la richiesta di un codice fiscale provvisorio ed in seguito verrà richiesta all’Agenzia per l’impiego, la disponibilità di eventuali lavoratori italiani o stranieri (già residenti in Italia) per le determinate qualifiche. Il datore di lavoro quindi, verrà convocato dallo Sportello Unico per la consegna del nulla osta e la sottoscrizione del contratto di soggiorno. A seguito del rilascio del visto d’ingresso, il cittadino straniero arrivato in Italia, dovrà presentari entro 8 giorni allo Sportello Unico.

NOVITA’ PROCEDURA ASSUNZIONI FINANZIARIA 2007

ASSUNZIONE AL LAVORO DI CITTADINI ROMENI E/O BULGARI

A seguito dell’adesione della Romania e della Bulgaria all’Unione Europea dal 1 gennaio 2007, si precisa che il datore di lavoro che intende assumere questi cittadini neo-comunitari in possesso della carta di soggiorno, potrà avvalersi delle medesime procedure previste per i lavoratori italiani; pertanto comunicare, preventivamente (almeno il giorno prima dell’instaurazione del rapporto di lavoro) l’ assunzione al Centro per l’impiego territoriale, consegna al lavoratore della lettera di assunzione, iscrizione al libro di paga e di matricola).

Qualora il cittadino Romeno e/o Bulgaro, sia privo della carta di soggiorno, può inoltrare richiesta nel termine di 90 giorni dall’entrata in Italia
, alla Questura o all’Ufficio postale competente per le seguenti motivazioni: lavoro autonomo (anche collaborazioni coordinate e continuative e a progetto); lavoro subordinato nel settore :agricolo, turistico-alberghiero e lavoro stagionale in genere, edile e meccanico; lavoro domestico e assistenza alla persona; lavoro altamente qualificato e/o dirigenziale; ricongiungimento familiare.

In altri campi lavorativi, l’assunzione di questi cittadini neo-comunitari, sprovvisti della carta di soggiorno, necessita del nulla-osta preventivo rilasciato dallo Sportello unico per l’immigrazione (metodo molto semplificato), consegnato o trasmesso al datore di lavoro richiedente, che dovrà presentarlo unitamente alla richiesta della carta di soggiorno alla Questura o agli uffici postali.

Tale richiesta va presentata tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Rispondi