Stress lavoro-correlato, proroga al 31 dicembre

di Giuseppe Aymerich Commenta

I datori di lavoro pubblici e privati di tutta Italia guardavano con un certo timore alla data del primo agosto..

I datori di lavoro pubblici e privati di tutta Italia guardavano con un certo timore alla data del primo agosto, ormai prossima: secondo le previsioni originarie, infatti, era entro quella data che ognuno di loro avrebbe dovuto stendere un’approfondita relazione sulla valutazione del cosiddetto “stress lavoro-correlato” presente all’interno di uffici, negozi e fabbriche da loro diretti.


Sul concetto, peraltro molto vago e fumoso, di stress lavoro-correlato ci siamo già soffermati in articoli precedenti, cui rinviamo. Basti dire che l’oggetto della relazione sarebbe stato individuare sia le cause che generano stress nei lavoratori (orari lunghi o variabili, carichi di lavoro troppo pesanti o troppo monotoni, eccessive aspettative riposte, problemi di natura ambientale quali la temperatura, il rumore o il sovraffollamento degli uffici ecc.), gli effetti in termini di danneggiamento della loro salute e le contromisure adottate o da adottare come rimedio.

Diverse questioni, però, hanno messo in luce come la scadenza agostana fosse inadatta. Innanzitutto, moltissimi datori sono tuttora all’oscuro del nuovo obbligo, per quanto la sua violazione sia sanzionata pesantemente; quel che più importa, però, è la lentezza nei lavori di un’apposita commissione istituita in seno al ministero del Lavoro, che doveva elaborare e divulgare le linee-guida per l’esecuzione di queste valutazioni, a cui gli spaesati datori si sarebbero dovuti ispirare.


In loro assenza, appariva indispensabile prendere in mano i manuali di psicologia del lavoro sull’argomento, peraltro non sempre facili da maneggiare per i profani e dalle tesi tutt’altro che concordi fra loro.
In definitiva, c’erano tutti i presupposti perché la scadenza fosse prorogata, cosa puntualmente avvenuta: la nuova data da segnare sul calendario per la valutazione dello stress lavoro-correlato è il 31 dicembre 2010.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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