Sicurezza sul lavoro

di Francesco Di Cataldo Commenta

Da notare che la piaga degli incidenti sul lavoro è alimentata anche dall'utilizzo incessante di lavoro nero..

sicurezza sul lavoro

Cerchiamo di capire, in questo periodo funestato dai tanti incidenti sul lavoro, quali siano statisticamente i periodi in cui si deve fare maggior attenzione, secondo un’indagine fatta dall’Inail (Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro).

In base alle rilevazioni effettuate, la maggior parte degli incidenti sui luoghi di lavoro si verifica intorno alle dieci del mattino. Il mese in cui si registra il maggior numero di incidenti sul lavoro è luglio, in cui si registrano i valori più elevati dell’anno. Come si legge nel rapporto, le denunce nel comparto agricolo sono quasi 7mila mentre nell’industria e servizi raggiungiamo le 86mila denunce.




Nel settore agricolo, dove a luglio si registra un aumento degli incidenti pari al 17%, il fenomeno, sostiene l’Inail, risulta legato ai cicli della natura e alle tradizionali operazioni che normalmente avvengono in estate come la semina, l’aratura e la raccolta.

Nell’industria e nei servizi, si legge, “il trend risulta influenzato dai cicli produttivi che comportano uno sfruttamento più intenso delle macchine, degli impianti e delle risorse umane”

Anche il settore delle costruzioni fa registrare a luglio un incremento degli incidenti, dovuto all’intensificazione dei cantieri (un incidente su cinque riguarda il settore delle costruzioni)”.

Per quanto riguarda i giorni della settimana, invece, il lunedì è considerato il giorno più “a rischio”, in quanto è proprio all’inizio della settimana che si verifica il numero più alto di incidenti, sia nel settore agricolo (circa 13mila denunce) sia nei servizi e nell’industria (166mila denunce).

La causa di questo incremento, sostiene l’INAIL, “va ricercata forse nella minore concentrazione del lavoratore alla ripresa dell’attività dopo i due giorni di pausa nel fine settimana, ipotesi confermata, dall’elevato numero di incidenti che si verificano proprio nelle prime ore del mattino, in particolare tra le 9 e le 10. Anziché diminuire di ora in ora, come ci si aspetterebbe considerando che con il procedere della giornata i lavoratori tendono ad essere meno numerosi, in realtà le percentuali crescono soprattutto nelle ore post pranzo.

Cosa che può essere messa in relazione con la dieta o con gli effetti del ciclo luce-buio, alternanza che governa i comportamenti inconsci viventi e rende più rischiose le ore pomeridiane”.

Non si registrano invece particolari differenze tra uomini e donne, anche se, nel fine settimana, la percentuale di infortuni sul lavoro che colpisce le donne sale al 13%, a fronte di un 9% per i colleghi maschi.

I settori in cui maggiormente si verificano incidenti sul lavoro nei fine settimana sono il comparto alberghiero e della ristorazione, quello sanitario e del commercio, tutti settori in cui la presenza femminile è assai elevata (quasi un terzo delle donne che sono vittime di infortuni sul lavoro nei fine settimana è occupato in alberghi o ristoranti). Da notare che la piaga degli incidenti sul lavoro è alimentata anche dall’utilizzo incessante di lavoro nero.

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