Bonus co.co.pro.

di Giuseppe Aymerich 2

La legge di conversione del decreto anticrisi (la n. 2/2009) ha previsto l’introduzione, come una tantum, di un bonus a..

La legge di conversione del decreto anticrisi (la n. 2/2009) ha previsto l’introduzione, come una tantum, di un bonus a favore di quei collaboratori a progetto che nel triennio 2009-2001 vedranno scadere il loro contratto lavorativo senza poter contare su un rinnovo.
Il bonus è pari al 10% del reddito conseguito l’anno precedente, ed è accreditato al lavoratore (a carico del bilancio dello Stato) purché siano rispettati numerosi requisiti.

Infatti, è richiesto innanzitutto che l’attività sia stata svolta a favore di un unico committente: si ipotizza, infatti, che chi può contare su più committenti sia meno bisognoso di tutela.
È inoltre necessario che nell’anno precedente siano stati versati almeno tre mesi di contributi, e si sia avuto un periodo di inattività pari ad almeno due mesi.


Ma non basta: il reddito conseguito deve essere stato incluso nell’intervallo fra 5.000 e 14.240 euro: sono perciò esclusi sia coloro che sono stati collaboratori a progetto in forma irrisoria e quelli che hanno avuto una remunerazione tale da non essere considerati bisognosi.
Ci sono poi alcuni requisiti negativi: per avere il bonus non è ammesso detenere la partita IVA; né essere già pensionato; né, infine, essere iscritto ad altra forma previdenziale: il dipendente che, come secondo lavoro, faceva il co.co.pro. dunque non ha diritto al bonus.


L’ampio numero di condizioni necessarie per fruire del bonus lo renderà conseguibile solo da poche centinaia di migliaia di persone. E un altro punto critico è dato dall’esiguità del bonus stesso, pari al 10% di un reddito spesso già di per sé molto basso.
Di contro, va riconosciuto che in tempi di crisi profonda, una boccata d’ossigeno è sempre meglio di niente.

Per scaricare l’esempio di contratto in versione PDF clicca su Esempio di contratto a progetto.

Commenti (2)

  1. un lavoratore a proggetto (collaboratore occasionale)puo’ percepire la disoccupazione?

  2. Ciao Sonia,

    il contratto a progetto non è una collaborazione occasionale.

    Dopo questa precisazione devo dire che in entrambi i casi non spetta la disoccupazione perchè i lavori sopra elencati sono da equiparare ai lavori autonomi.

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