Misure a sostegno dei dipendenti degli studi professionali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Mentre i lavoratori autonomi sono generalmente esclusi dalle agevolazioni che la legge riconosce a favore degli imprenditori..

professionisti

Mentre i lavoratori autonomi sono generalmente esclusi dalle agevolazioni (soprattutto di natura fiscale) che la legge riconosce a favore degli imprenditori, i dipendenti degli studi professionali godono oggi di ammortizzatori sociali in buona parte paragonabili a quelli dei lavoratori d’azienda.

I dipendenti degli studi professionali rappresentano, peraltro, una categoria molto ampia ed eterogenea: un esercito di segretari, infermieri, geometri e quant’altro.


Innanzitutto, ad essi è consentito il ricorso per dodici mesi alla cassa integrazione in deroga, la principale misura sociale anticrisi introdotta nel 2009; è necessario, però, aver acquisito un’anzianità di almeno novanta giorni presso quel datore di lavoro. Inoltre, poiché la gestione operativa dello strumento è ad opera delle Regioni in collaborazione con l’INPS, si sono registrate qua e là difformità nell’applicazione della cassa in deroga.


Un’impressionante accelerazione della crisi negli studi professionali negli ultimi mesi, peraltro, è dimostrata proprio dal ricorso alla misura descritta: secondo i dati forniti dall’INPS, alla fine di settembre i dipendenti ammessi in tutta Italia alla misura erano stati 695, mentre una quarantina di giorni dopo, all’inizio di novembre, il numero era già salito a 1.159, e, secondo le previsioni, per la fine del 2009 si potrebbero sfiorare le duemila unità.

E in realtà il numero potrebbe essere molto più alto: si è constatata, infatti, una diffusa ignoranza sull’esistenza di tale strumento, per cui molti potenziali beneficiari ne rimangono esclusi per semplice mancanza di conoscenza.

Un’altra misura da non sottovalutare, comunque, è il diritto a richiedere, in seguito ad un eventuale licenziamento, l’indennità di disoccupazione: l’importo è tutt’altro che abbondante e, per di più, è riconosciuto soltanto per un massimo di novanta giorni, ma in tempi di crisi non è certo il caso di fare gli schizzinosi.

Rispondi