Coaching: tutoraggio e motivazione per i dipendenti

di Giuseppe Aymerich 1

Il coaching è una delle tante tecniche ideate da quella branca degli studiosi di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane che ritiene che un..

Il coaching è una delle tante tecniche ideate da quella branca degli studiosi di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane che ritiene che un dipendente convinto e motivato renda di più.

Il nocciolo sta nell’affiancare ad un neo-assunto un collega più maturo ed esperto, con lo scopo di seguire passo passo, almeno nei primi mesi, il giovane dipendente con lo scopo di portarlo addentro ai meccanismi aziendali, e fargli acquisire esperienza e consapevolezza.


A questa tecnica di tutoraggio, chiamata anche mentoring, il coach ne aggiunge un’altra: motivare i dipendenti, renderli partecipi della vita aziendale, far loro interiorizzare gli obiettivi dell’impresa in modo da portarli a farli coincidere con i propri e spingere gli stessi ad impegnarsi al massimo e con soddisfazione nel perseguimento dei traguardi lavorativi.

Le società di grandi dimensioni, ormai, si rivolgono sempre più spesso a psicologi e sociologi, cui vengono attribuite funzioni di staff all’interno dell’organico d’impresa

Negli ultimi anni, il coaching sta allargando il suo raggio d’azione anche nei confronti di quadri e dirigenti intermedi. L’idea di fondo è che costoro siano figure troppo solitarie, con scarsi contati umani e professionali con i loro pari nella gerarchia aziendale: la soluzione è quella di incontri di gruppo sotto la guida di un coach, al fine di favorire i colloqui e le relazioni interpersonali, affinché le relative esperienze e problemi siano messi a confronto e possano diffondersi idee e soluzioni di interesse comune.


Comunque si manifesti, questo lato “psicologico” delle relazioni aziendali assume crescente interesse. Lo dimostra il successo del “Coaching day”, tenutosi a Milano la settimana scorsa, cui hanno partecipato studiosi e ricercatori da tutta Italia e oltre.

Commenti (1)

  1. Uno dei compiti principali del coach è fornire un punto di vista diverso in modo che il cliente possa osservare le cose senza lo stesso coinvolgimento emotivo che aveva precedentemente.

    L’abilità del coach consiste poi nel far accedere il coachee a risorse che pensava di non poter usare, siano essere comunicative, relazionali o tecniche.

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