Previsioni sul futuro del lavoro

di Giuseppe Aymerich 1

Nel mondo anglosassone sta facendo discutere un saggio scritto da un giornalista del Financial Times, Richard Donkin..

Nel mondo anglosassone sta facendo discutere un saggio scritto da un giornalista del Financial Times, Richard Donkin: “The future of work”, il futuro del lavoro.

Guardandosi intorno, interpellando impiegati e manager, studiando l’evoluzione delle nuove tecnologie, Donkin ha tratto una serie di conclusioni molto interessanti.


La più significativa è il progressivo crollo di ogni barriera fra tempo di lavoro e tempo libero. L’esasperata flessibilità spingerà la maggior parte dei lavoratori a veder scomparire rigidi orari e cartellini da timbrare, mentre sarà sempre più necessario tenersi pronti a mettersi all’opera anche nel presunto tempo libero e nei giorni festivi: dunque, cellulare sempre acceso e collegamento alla rete disponibile in ogni momento.

E, sempre per motivi analoghi, potrà anche capitare che il carico di lavoro vari sensibilmente da un giorno all’altro: si potranno magari dedicare dieci ore il lunedì e cinque il martedì, a seconda delle effettive esigenze.
Ma non basta: i lavori di routine saranno affidati sempre di più alle macchine, così si libererà spazio per la fantasia e l’intuito di ognuno. Saper, anzi, riconoscere, valorizzare e mettere a frutto le capacità innovative di ogni dipendente costituirà un fattore di competitività.

I lavoratori finiranno per essere non più un numero ma avranno un ruolo e uno spazio individuale ritagliato su misura: non saranno più liberamente interscambiabili, anche se la capacità di integrarsi e lavorare in team rimarrà basilare. In questo quadro, i sindacati perderanno notevolmente la capacità di rappresentare la forza-lavoro.


In senso inverso, anche il tempo libero finirà per invadere gli spazi del lavoro: inevitabile portarsi i bambini in azienda o passare in tintoria fra una relazione e una telefonata.
Va notato come queste innovazioni (culturali prima ancora che legislative) avvicineranno in maniera sensibile il lavoro dipendente a quello autonomo.

Commenti (1)

  1. Il futuro del lavoro è imprevedibile….. Prevedibile è invece il presente!!

    E’ nel presente è nata un impresa in grado di fornire consulenze aziendale mirate al risparmio dell’impresa che garantisce risultati certi!!

    Al suo interno poi c’è una divisione,chiamata Mastro 24, che si occupa della manutenzione aziendale a 360° offrendo un referente unico per ogni problematica! Una rivoluzione efficacissima insomma! Visitate il loro sito granditalenti.it e provate a conoscere il loro lavoro.

    Io personalmente l’ho apprezzato molto

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