Nuovi contratti di lavoro agevolati

di Vito Verna Commenta

La riforma del lavoro rivoluzionerà i contratti per garantire maggiore flessibilità ai lavoratori e maggiori possibilità di crescita alle aziende.

Stando alle dichiarazioni congiunte del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e del ministro dell’Economia e delle Finanze, nonché Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti la riforma del mercato del lavoro verrà ultimata e resa pienamente operativa, con o senza il supporto dei sindacati ne di alcuna delle parti sociali coinvolte, entro la fine del prossimo mese di marzo 2012.

ASSEGNI FAMILIARI CONTRATTI PART-TIME

La determinazione del Governo Monti, in base alle notizie divulgate negli ultimissimi giorni dai principali quotidiani nazionali, sarebbe tale che starebbe seriamente pensando all’emanazione di un decreto legge che possa sia portare all’introduzione dei provvedimenti necessari alla salvezza del Paese sia alla conclusione, la più pacifica possibile, della vicenda.

IPOTESI ELIMINAZIONE ARTICOLO 18 PER I NUOVI CONTRATTI

Comunque, al di là delle sempre importanti ed interessanti questioni di carattere morale, vi sarebbe oggi da affermare come, qualora le riforme del lavoro e del welfare propugnate da Elsa Fornero dovessero trovasse il più ampio accoglimento possibile,  potrebbero sia apportare alla nazione i benefici auspicati dalla forze politiche sia rappresentare un’importantissima occasione di crescita per le aziende e per i datori di lavoro privati che, nei nuovi contratti di lavoro agevolati, finanziati a livello europeo per consentire una maggiore flessibilità, sia in entrata che in uscita, del proprio personale, in particolar modo del personale giovane e femminile, potrebbero realmente trovare la chiave di volta.

INDENNITA’ COLLABORATORI A PROGETTO PROROGATA PER TUTTO IL 2012

Nell’attesa di comunicarvi le tipologie contrattuali che delimiteranno e delineeranno il futuro mercato del lavoro resta la speranza che la vera flessibilità, ovverosia quella flessibilità sana, salubre, efficacie ed europea della quale molti oggi parlano con ammirazione, possa trovare di che attecchire anche in un terreno, decisamente inadeguato e, per certi versi, impreparato al cambiamento, quale quello italiano.

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