Nuove misure a sostegno dei lavoratori

di Giuseppe Aymerich Commenta

La crisi in atto ha portato molte migliaia di lavoratori a perdere l’impiego, una buona parte dei quali può comunque..

crisi economica

La crisi in atto ha portato molte migliaia di lavoratori a perdere l’impiego, una buona parte dei quali può comunque fruire del trattamento straordinario d’integrazione salariale.

Per i cassintegrati, tuttavia, sono state previste diverse misure di tutela, alcune delle quali contenute nella recentissima manovra estiva. Quasi tutte le misure introdotte hanno il respiro calibrato sulla prevista durata della crisi: l’efficacia, infatti, sarà a valere solo per gli anni 2009 e 2010.


Sfogliando il testo del D.L. 78/2009, infatti, troviamo alcune norme di un certo interesse, come il rifinanziamento dei fondi per il trattamento, che in effetti rischiavano di andare rapidamente esauriti.

Ma c’è di più. Il decreto anticrisi del novembre scorso aveva previsto un incentivo a favore degli imprenditori disposti ad assumere un lavoratore destinatario di un ammortizzatore sociale: l’erogazione a fondo perduto di un contributo di importo pari alle mensilità di cassa integrazione che vengono meno proprio in seguito all’assunzione.


Con la nuova manovra, è stato stabilito che il medesimo incentivo è attribuito allo stesso lavoratore allorché, anziché attendere l’assunzione da terzi, decida di mettersi in proprio, varando una propria ditta individuale oppure associandosi in una cooperativa.
Ma desta interesse anche un’altra misura del decreto-legge, diretta ad incentivare la riqualificazione dei lavoratori.

Qualora un’azienda organizzi dei corsi di formazione per i propri lavoratori cassintegrati o comunque iniziative finalizzate ad uno sviluppo delle loro competenze, al dipendente non solo spetterà ugualmente il trattamento mensile di integrazione salariale ma anche un’ulteriore somma (pari alla differenza fra la normale retribuzione e il trattamento in questione) a carico dell’azienda.

Si attende un protocollo d’intesa fra le parti sociali sotto l’egida del ministero del Welfare per dare attuazione a quest’ultimo punto della manovra.

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