Novità stage e tirocini manovra finanziaria 2011

di Stefania Russo Commenta

Tra le novità riguardanti lavoratori e datori di lavoro introdotte dal nuovo testo della manovra finanziaria 2011 figura anche quella prevista dall'art.11...

Tra le novità riguardanti lavoratori e datori di lavoro introdotte dal nuovo testo della manovra finanziaria 2011 figura anche quella prevista dall’art.11 del decreto legislativo 138/2011, che prevede la possibilità di svolgere tirocini solo per i laureati o diplomati da non più di un anno e per un periodo non superiore ai sei mesi.

L’obiettivo della norma è quello di contrastare l’abuso da parte delle aziende dei cosiddetti tirocini formativi e di orientamento non curriculari, ossia quelli non collegati a istituti universitari o a programmi che prevedono un avvicendamento di studio e lavoro.

SANZIONI STUDI DI SETTORE DOPO MANOVRA FINANZIARIA 2011

La nuova disciplina prevede infatti che tali tirocini potranno essere svolti esclusivamente da soggetti che hanno conseguito la laurea o il diploma da non oltre dodici mesi, inoltre la loro durata comprensiva di eventuali proroghe da parte del datore di lavoro non potrà superare i sei mesi. Tali limitazioni, tuttavia, non si applicano ad alcune categorie di persone, tra cui figurano i disabili, gli invalidi, i condannati ammessi a misure alternative di detenzione, gli alcolisti e i tossicodipendenti.

NOVITÀ MANOVRA FINANZIARIA LAVORATORI E IMPRESE

La nuova normativa in materia di stage e tirocini ha suscitato diverse polemiche. La prima è partita dalla Regione Toscana, che ha già prospettato un ricorso alla Corte Costituzionale in quanto quello oggetto dell’art. 11 della manovra di Ferragosto è un argomento di competenza delle Regioni e che quindi non può rientrare nell’ambito di un provvedimento adottato dallo Stato.

L’altra polemica è invece quella sollevata da diversi esponenti di associazioni colpite dalla nuova norma, tra cui figura il presidente di ASFOR (Associazione italiana per la Formazione manageriale) Vladimir Nanut che con una lettera inviata nei giorni scorsi al Ministro del Lavoro ha lanciato l’allarme sul rischio che la confusione interpretativa delle nuove norme blocchi l’attività di molte scuole di formazione manageriale, mettendo così a repentaglio numerosi posti di lavoro.

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