Novità riforma pensioni ed esodati

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo Letta sta preparando la riforma delle pensioni che dovrebbe mitigare quella della Fornero e risolvere la piaga degli esodati.

Pensione

Le intenzioni del Governo erano state chiare sin dall’inizio. Il neo ministro Giovannini aveva infatti annunciato dei cambiamenti dell’età pensionabile e dell’assegno Inps per cercare di sanare tutte le situazioni fatte scoppiare dalla riforma Fornero, una su tutte quella sugli esodati.

Già dalle prime ore in cui si era anticipata la volontà del governo di procedere alla strutturazione della pensione anticipata con penalizzazione, tutto questo per risolvere il nodo esodati mediante l’introduzione della staffetta generazionale. Saranno infatti questi i punti chiave delle modifiche alla riforma pensioni dell’ex ministro Fornero, su cui il Governo Letta si è concentrato in queste ultime settimane di lavoro.

Le riforme annunciate dal Governo sia in via ufficiale, sia in quella informale arriveranno a fine estate oppure ad inizio autunno. Tutto sarà mirato ad apportare delle sostanziali modifiche al sistema previdenziale con la revisione della riforma pensioni 2012, tutto questo per rendere meno duro e più flessibile l’intero apparato, che dopo la riforma Fornero è diventato uno tra i più severi di Europa. La dura manovra che permise di riequilibrare i conti pubblici fu elaborata con il decreto salva Italia dall’ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero.

Una riforma di lacrime e sangue, come fu definita da molti giornali e politici e che fu adottata proprio per sanare una situazione drastica delle casse dello Stato nel dicembre 2011 sa parte del Governo Monti. 

In quei mesi si scelse di allontanare l’accesso alla pensione per milioni di lavoratori e lavoratrici che era praticamente prossimi al raggiungimento agognato periodo di riposto con la pensione. La situazione fu aggravata perché fu allungata l’età pensionabile anche a tutti coloro che avevano firmato dei patti con le aziende, a volte anche aziende a partecipazione statale come Poste Italiane, per venire accompagnati alla pensione.  Ovviamente in un periodo di grave crisi economica ilritardo nell’età pensionabile sbarra l’accesso al lavoro per i più giovani.

Il ministro del lavoro Giovannini intende consentire la pensione anticipata, fermando l’accesso all’età pensionabile  62 anni con una riduzione però dell’assegno Inps. Riduzione che sarà progressiva e dipenderà dall’età in cui si sceglierà di smettere di lavorare.

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