Novità notai decreto liberalizzazioni

di Stefania Russo Commenta

Il decreto legge sulle liberalizzazioni (decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1) prevede importanti novità per la categoria...

Il decreto legge sulle liberalizzazioni (decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1) prevede importanti novità per la categoria dei notai.

L’articolo del suddetto decreto che interessa questa categoria di professionisti prevede anzitutto un aumento di 500 posti nella tabella notarile che determina il numero dei notai, che saranno quindi distribuiti nei distretti e nei singoli Comuni in essi compresi secondo i parametri già in uso. Tale tabella, inoltre, dovrà essere rivista ogni tre anni.

LIBERALIZZAZIONE PROFESSIONI DECRETO MONTI

Oltre che attraverso l’aumento dei posti stabiliti dalla tabella notarile, il decreto ha perseguito l’obiettivo di aumentare il numero dei notai anche prevedendo che entro il 31 dicembre 2012 dovranno essere espletate le procedure di tre distinti concorsi, per complessivi 550 nuovi posti da notaio (200 posti concorso bandito con decreto direttoriale del 28 dicembre 2009; 200 posti concorso bandito con decreto del 27 dicembre 2010 e 150 posti concorso bandito con decreto del 27 dicembre 2011). Entro il 31 dicembre 2013, inoltre, dovrà essere bandito un nuovo concorso per la nomina di fino a 500 nuovi posti da notaio. Stessa cosa dovrà essere fatta anche entro il 31 dicembre 2014.

CONTESTAZIONE PARCELLA PROFESSIONISTA

Con il decreto legge sulle liberalizzazioni, inoltre, la competenza del notaio passa dal distretto notarile (che coincide con il circondario del Tribunale) al distretto della Corte d’Appello. A fronte di tale modifica sono state quindi sostituite con i riferimenti al distretto della Corte d’Appello tutte le diciture riferite al distretto notarile contenute nella legge del 16 febbraio 1913, n. 89.

Le modifiche contenute in tale decreto, dunque, come anticipato, hanno lo scopo di incrementare il numero di notai e, di conseguenza, di aumentare la concorrenza all’interno dei singoli distretti, in modo tale da consentire l’accesso a tale professione ad un maggior numero di persone e da abbassare i costi previsti per tale prestazione professionale, irrinunciabile in determinati casi previsti dalla legge.

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