Multe più care per mancata sicurezza sul lavoro

di Fabrizio Martini Commenta

Il decreto sull'occupazione ha toccato anche importanti tematiche inerenti la sicurezza sul lavoro.

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Il Governo Letta compie un atto molto importante, ratificando una legge che andrà a punire con pene ed ammende più severe i casi in cui non vengano rispettate le legge in materia di sicurezza sul lavoro. Proprio questa tema è entrato in primo piano dell’agenda del Governo con il decreto legge n. 76 del 2013 e dal 1 luglio scorso sono in vigore delle norme più severe che prevedono multe e sanzioni più salate per chi non rispetta gli adempimenti.

E’ stato infatti approvato un aumento del 9,6 per cento delle sanzioni e delle ammende in tema di sicurezza sul lavoro dal 1 luglio 2013 con il decreto occupazione, cioè il decreto legge n. 76 del 2013.

Il tanto annunciato provvedimento sull’occupazione si è infatti anche interessato alla sicurezza sul lavoro prevedendo delle sostanziali modifiche alle sanzioni e ammende.

Nel dettaglio è stato stabilito che le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto sull’occupazione e dai vari atti aventi forza di legge saranno progressivamente maggiorate. Infatti esse saranno rivalutate ogni cinque anni con decreto del massimo esponente della direzione generale per l’attività ispettiva del ministero del lavoro e delle politiche sociali.

La rivalutazione sarà prevista in base alla misura all’indice Istat. Si prenderà a riferimento l’indice dei prezzi al consumo stabilito dall’istituto di statistica nazionale, salvo il fatto che si procederà ad un arrotondamento delle cifre al decimale superiore. Per la prima volta la rivalutazione avverrà con decorrenza dalla data del 1° luglio 2013 e avrà un importo di maggiorazione del  9,6%.

La legge porterà quindi all’aumento delle sanzioni in tema di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, cercando di disincentivare il mancato rispetto di queste norme.

Nel dettaglio si prevedono queste ammende

  • per il datore di lavoro che non effettua la valutazione rischi o non elabora il documento si procede all’arresto da 3 a 6 mesi o si punisce con un’ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro;
  • per il datore di lavoro che non compila completamente il documento valutazione rischi è prevista una ammenda da 1.096 a 2.192;
  • per i lavoratori che rifiutano senza giustificato motivo, la designazione alla gestione delle emergenze: arresto fino a 1 mese o ammenda da 219 a 657 euro.

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