Mobilità dipendenti pubblici entro marzo 2012

di Vito Verna Commenta

Nonostante l’Italia non stia economicamente e finanziariamente soffrendo quanto la Grecia, l’Irlanda o il Portogallo (sebbene i recentemente diffusi dati Eurostat sull’entità degli stipendi annuali lordi percepiti dai lavoratori italiani lascerebbero intendere l’esatto contrario) dovrà subire, per lo meno nel corso del prossimo biennio 2012-2013, una serie di riforme, il cui scopo sarebbe quello di colmare le carenze strutturali tipicamente italiane, che potrebbero causare, in virtù dei tagli, che diverranno di giorno in giorno più vistosi, alla spesa pubblica, una consistente riduzione dei posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione.

NOVITA’ DECRETO MILLEPROROGHE 2012

La manovra finanziaria 2011, la cosiddetta manovra di Ferragosto, avrebbe già infatti previsto, entro la fine del 2012, una riduzione, pari almeno al 10%, della forza lavoro impiegata presso le numerosissime, e caotiche, amministrazioni pubbliche disseminate lungo la Penisola.

FINANZIAMENTI PER SBLOCCO CREDITI AMMINISTRAZIONI COMUNALI

Ebbene, stando a quanto in questi giorni dichiarato dai quotidiani nazionali, il Governo Monti avrebbe davvero molto celermente fatto i compiti a casa e quella scadenza, tanto invisa a tutti i dipendenti pubblici, sarebbe già arrivata.

FINANZIAMENTI REGIONALI IMPRESE TERZIARIO

Entro il 31 marzo 2012, sempre che il Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, attualmente presieduto da Filippo Patroni Griffi, dia il via libera al provvedimento, ben 10.000 dipendenti statali dovranno venir collocati in mobilità grazie a forme di lavoro quanto mai flessibili o ai nuovi strumenti welfare ideati dal ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali Elsa Fornero.

Si darà così il via, purtroppo per i 10.000 sfortunati che subiranno la tragica sorte succitata, al taglio, tanto agognato e mai veramente realizzato, dei dipendenti della PA.

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