
Qualora però la gravidanza fosse a rischio oppure le condizioni del luogo di lavoro non fossero adeguate allo stato di dolce attesa, o, ancora, non lo fosse la particolare mansione assegnata e non ci fossero le condizioni per attribuirgliene un’altra, è possibile chiedere che venga riconosciuta la maternità anticipata: in pratica, si tratta di richiedere l’astensione obbligatoria dal lavoro dal momento in cui è accolta la richiesta (entro sette giorni dalla data della presentazione della domanda) fino al terzo mese dopo il parto, e se un certificato medico attesta i continuati problemi di salute e sicurezza della madre, si può estendere tale periodo fino a sette mesi dopo il parto. Il tutto, va specificato, senza che si abbiano riduzioni dello stipendio corrisposto nel frattempo alla donna.
La domanda va compilata e presentata all’Ispettorato del Lavoro: dalla stessa lavoratrice, oppure in sostituzione dal suo datore in specifici casi. Alla domanda va corredato un certificato medico di uno specialista della ASL che attesti l’esistenza delle condizioni di rischio rivendicate nella domanda: questo significa che un’attestazione analoga da parte del ginecologo privato di fiducia non ha lo stesso valore.
Il certificato deve contenere una serie di informazioni: dalla data presunta del parto ai rischi per la salute della madre e/o del bambino.
La Direzione Provinciale del Lavoro, sentito il parere del Servizio Sanitario Nazionale, disporrà così le condizioni e la durata dell’astensione obbligatoria dal lavoro.







dicembre 29th, 2009 a 19:40
dopo quanto tempo dalla domanda di maternita’a rischio si percepisce lo stipendio?
gennaio 24th, 2010 a 15:26
salve, ho un contratto che cessa il 3 febbraio e sono incinta di 6 settimane, sono un operatore socio-sanitario e quindi la mia cooperativa non può garantirmi un posto non a rischio, volevo sapere se io chiedo la maternità anticipata adesso e loro non mi rinnovano il contratto l’inps paga la maternità oppure mi troverò con un pugno di mosche?
GRAZIE
gennaio 25th, 2010 a 15:29
ciao laura
se fai la maternità a rischio, anche se il contratto cessa, l’inps ti pagherà la maternità fino alla fine.
maria
agosto 7th, 2010 a 11:05
salve,ho un contratto a tempo indeterminato da 3 mesi circa.appena saputo di essere incinta sono stata indotta a dare le dimmisioni che non ho dato,ra sono in gravidanza a rischio, la mia domanda è: visto che con il mio dattore di lavoro non corre buon sangue da chi percepisco l’assegno di maternità???