Congedi Parentali e maternità

di Francesco Di Cataldo Commenta

Il soggetto interessato, dovrà inoltrare richiesta di autorizzazione presso la propria sede lavorativa, pertanto l'azienda..

Il D.Leg.vo 26/03/2001 n. 151 e la Legge 8/3/2000 n. 53, apportano nuove discipline a sostegno e a tutela della maternità e della paternità.

Nei primi otto anni di vita del bambino, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro per un periodo complessivo di sei mesi; nel caso in cui sia presente un solo genitore, il periodo di congedo sarà elevato a 10 mesi.

La lavoratrice madre, o il lavoratore padre di un minore con invalidità grave, accertata in base alla legge n. 104/92 art. 4 , il periodo di congedo si protrarrà fino ai tre anni di vita del bambino (salvo nei casi in cui sia ricoverato a tempo indeterminato, in centri specialistici).




Il datore di lavoro che intenda assumere personale, in sostituzione di lavoratrici o lavoratori assenti per congedo, ha la facoltà di attenersi all’art. 4 del decreto legislativo n. 151/2001, ovvero con contratto a tempo determinato o temporaneo; l’azienda con meno di venti dipendenti a carico, che effettuerà questi tipi di contratto, potrà godere di uno sgravio contributivo del 50%.

Alle lavoratrici madri spettano due periodi di riposo giornalieri, di un’ora ciascuno, fino al compimento di un anno di vita del bambino.

Se l’orario di servizio è inferiore alle sei ore al giorno, spetta un solo periodo giornaliero di un’ora.

Qualora la madre non può o non vuole avvalersi di tali riposi, ne potrà usufruire il padre lavoratore.

I genitori di un figlio con grave handicap, accertato dalla commissione medica in base alla L. 104/92, possono avvalersi alternativamente di tre giorni di riposo al mese per assisterlo, detti permessi sono fruibili anche in modo non continuativo e ad orario frazionato e sono retribuiti.

La legge 104 è diretta anche a sostegno di lavoratori che assistono familiari con gravi infermità e fino al 3° grado di partentela.

Art. 42 D.leg.vo 151/01:

Riposi e permessi per i figli con handicap in situazione di gravità

Questo articolo fa riferimento alla normativa n. 53/00 art. 4, apportando alcune modifiche.

In questa norma si evince che, i dipendenti sia del settore pubblico sia di quello privato, possono avvalersi di un periodo di congedo, continuativo o frazionato, per gravi e documentati motivi familiari e per un massimo di due anni; il dipendente durante questo periodo di assenza ha diritto alla retribuzione ed è coperto da contribuzione figurativa.

Durante il periodo di assenza non sono fruibili i tre giorni mensili sulla base della L. 104/92. Il soggetto interessato, dovrà inoltrare richiesta di autorizzazione presso la propria sede lavorativa, pertanto l’azienda, darà riscontro al lavoratore entro 60 giorni dalla data dell’istanza dello stesso.

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