Liberalizzazione professioni decreto Monti

di Stefania Russo Commenta

La liberalizzazione oggetto della nuova misura del governo Monti prevede diverse novità in tema di esercizio di attività professionali...

La liberalizzazione delle professioni oggetto della nuova misura del governo Monti prevede diverse novità in tema di esercizio di attività professionali e gestione di attività commerciali, che se da un lato agevoleranno coloro che vogliono iniziare una nuova attività dall’altro penalizzeranno coloro che già svolgono quella professione.

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, in particolare, la nuova normativa prevede l’abolizione delle costose licenze necessarie per l’apertura del negozio, che saranno sostituite da una semplice autocertificazione. In relazione a questo tipo di attività è inoltre prevista l’introduzione di una maggiore flessibilità in merito all’orario di apertura e ai giorni lavorativi.

AUMENTO BOLLO CONTI CORRENTI IMPRESE DAL 2012

Per le farmacie si prevede un incremento del numero, in particolare si parla di una farmacia ogni 3.000 abitanti anziché ogni 5.000 abitanti. Analogo provvedimento riguarderà anche i notai, per i quali è prevista l’introduzione di 500 nuove sedi.

CONTRATTO UNICO E RIFORMA DEL LAVORO

Tra le altre novità figura: l’abolizione delle tariffe minime e massime previste per le prestazioni delle singole categorie di professionisti, in modo tale da dar vita ad una più ampia concorrenza e offrire una maggiore scelta alla clientela; l’obbligo di preventivi per i professionisti, in modo da evitare sorprese al momento della presentazione della fattura; l’abolizione delle tariffe minime imposte dagli ordini professionali.

Per quanto riguarda i tassisti e più in generale il settore dei trasporti pubblici locali, nel primo caso è prevista una liberalizzazione delle licenze in modo tale da consentire ad un maggior numero di persone di svolgere questo lavoro, mentre nel secondo caso verrà introdotto un meccanismo già utilizzato per altri settori strategici e che ne affida la gestione a delle società che operano sotto la direzione e il coordinamento dell’amministrazione pubblica.

Per la categoria dei benzinai, infine, il provvedimento imporrà alle compagnie petrolifere di concedere almeno un terzo delle pompe di benzina a nuovi imprenditori.

Rispondi