Le professioni più richieste nel futuro

di Vito Verna 2

Il contratto di lavoro a tempo indeterminato, potremmo sostenere in ultima istanza, è ormai divenuto una chimera, un vero e proprio, purtroppo letteralmente irraggiungibile, miraggio.

Le professioni più richieste nel futuro

Abbiamo recentemente avuto modo di riportare, seppur in modo schematico e riassuntivo, le conclusioni, assolutamente tragiche nonché decisamente preoccupanti, alle quali sarebbero giunti Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attualmente presieduto dal Ministro Elsa Fornero, grazie alla competente analisi della qualità e dalla quantità di assunzioni previste nel periodo compreso tra i primi giorni di luglio 2012 e gli ultimi giorni di settembre 2012.

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La conclusione, volendo ridurla ai minimi termini e volendone, dunque, estrarne la sostanza ultima e definitiva, convaliderebbe, a dire il vero senza tema di smentita alcuna, la fine del posto fisso e, di conseguenza, dell’impossibilità di sottoscrivere un qualche tipo di contratto di lavoro stabile e duraturo nel tempo.

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Il contratto di lavoro a tempo indeterminato, potremmo sostenere in ultima istanza, è ormai divenuto una chimera, un vero e proprio, purtroppo letteralmente irraggiungibile, miraggio.

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Il rapporto di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali faceva però, come giusto che sia, anche il punto della situazione in merito alle professioni che, con ogni probabilità, potrebbero cercare di ottenere il maggior successo negli ultimi 6 mesi del 2012 e che dunque, a ben diritto, consideriamo quali vere e proprie professioni del futuro.

In particolar modo, stando a quanto sarebbe possibile appurare dalla lettura del rapporto di cui sopra, nel periodo compreso tra luglio e settembre 2012 verranno assunte:

– 37.370 figure professionali, quali cuochi e camerieri, nel settore della ristorazione

– 16.040 figure professionali, non qualificate, nel settore dei servizi di pulizia e nel settore dei servizi alla persona

– 10.630 figure professionali, quali commessi ed altro personale qualificato, nel settore del commercio e della vendita al dettaglio

– 7.740 figure professionali, quali segretari ed affini, nel settore dei servizi generali

– 7.080 figure professionali, altamente qualificate, nel settore dell’industria alimentare

– 3.490 figure professionali, altamente qualificate, nel settore bancario ed assicurativo

Purtroppo però, ci tocca nuovamente ribadirlo, nessuna di queste figure professionali, con la sola esclusione di coloro i quali verranno impiegati nel settore dell’industria alimentare (sebbene solamente una percentuale compresa tra il 2% ed il 4% della categoria potrà considerarsi sistemata a vita), avrà l’opportunità di sottoscrivere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Commenti (2)

  1. è UN VERO SCHIFO

  2. E’ anche vero che un’azienda privata non necessariamente esiste per sempre,per cui i contratti a tempo indeterminato non sono garantiti. mi sento di aggiugere anche che il problema più grave non è perdere il lavoro, quanto non trovarne uno nuovo

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