Lavoro a domicilio

di Stefania Russo Commenta

Il lavoro a domicilio presenta senza dubbio dei notevoli vantaggi rispetto alle forme di lavoro tradizionali, soprattutto in termini di gestione..

Il lavoro a domicilio presenta senza dubbio dei notevoli vantaggi rispetto alle forme di lavoro tradizionali, soprattutto in termini di gestione del tempo in quanto il lavoratore è libero di organizzare come meglio crede il suo tempo pur essendo comunque obbligato ad agire nel rispetto del cosiddetto vincolo di subordinazione, in quanto è il datore di lavoro a stabilire l’attività da svolgere, i tempi di consegna e le modalità di esecuzione.

Il lavoro a domicilio è disciplinato dalla legge n.877 del 18 dicembre 1973, al cui articolo 1 viene indicato che il connotato essenziale di questo tipo di lavoro è che l’attività lavorativa venga svolta dal lavoratore presso la sua abitazione o in altro locale di cui abbia la disponibilità e non di pertinenza del datore di lavoro.


Il lavoratore a domicilio deve prestare l’attività lavorativa con diligenza, deve mantenere il segreto professionale e attenersi alle istruzioni ricevute dall’imprenditore.

Anche a questa tipologia di lavoratori è riconosciuta l’indennità di disoccupazione per la fine del rapporto di lavoro oppure per la sospensione dell’attività aziendale per ragioni imprevedibili. Per la malattia e per la maternità si applica la normativa vigente, mentre le ferie e le festività non sono applicabili, ma alla retribuzione vanno sommate apposite percentuali stabilite dai CCNL a titolo di ferie e festività.

La stessa legge, inoltre, all’art.2 indica determinati casi in cui non è possibile svolgere lavoro a domicilio: lavori che comportano l’utilizzo di sostanze o materiali nocivi o pericolosi per la salute o l’incolumità del lavoratore e dei suoi familiari; nel caso in cui l’azienda datrice di lavoro sia interessata a programmi di ristrutturazione, riconversione o riorganizzazione che abbiano comportato licenziamenti o sospensioni dal lavoro, per un periodo di un anno dall’adozione dell’ultimo provvedimento; nel caso in cui l’azienda, dopo aver ceduto a terzi macchinari ed attrezzature, continua la medesima lavorazione affidandola a lavoratori a domicilio.

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