Lavoratori addetti al pronto soccorso

di Stefania Russo Commenta

In tema di pronto soccorso e assistenza medica di emergenza, l'art. 45 del D.Lgs. 81/08 prevede che il datore di lavoro...

L’art. 45 del D.Lgs. 81/08 prevede che il datore di lavoro, tenendo conto della natura dell’attività e delle dimensioni dell’azienda, dopo aver sentito il medico competente, deve prendere i necessari provvedimenti in materia di pronto soccorso e di assistenza medica di emergenza.

Il datore di lavoro deve inoltre designare uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione di tali provvedimenti, i quali non possono rifiutarsi, fatta eccezione per i casi in cui sussita un giustificato motivo. Essi devono inoltre essere adeguatamente formati, con cadenza almeno triennale. Al riguardo il D.M. del 15 luglio 2003 indica i contenuti minimi della formazione per gli addetti aziendali all’attuazione delle misure di pronto soccorso.


Sempre in tema di pronto soccorso, i datori di lavoro di aziende o unità produttive del gruppo A e del gruppo B devono garantire una cassetta di pronto soccorso della quale sia costantemente assicurata la completezza ed il corretto stato d’uso dei presidi in essa contenuti; un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. I datori di lavoro di aziende o unità produttive del gruppo C devono invece garantire un pacchetto di medicazione e un idoneo mezzo di comunicazione.

Al riguardo ricordiamo che nel gruppo A rientrano le aziende o le unità produttive con attività industriali, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni; le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari Inail con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro; aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.
Al gruppo B appartengono invece le aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A, mentre nel gruppo C le aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

Il datore di lavoro è inoltre obbligato a designare i lavoratori addetti alla prevenzione e alla lotta degli incendi.

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