La riforma del lavoro mette a rischio i congedi parentali

di Vito Verna Commenta

Un problema ed una questione non certo di poco conto e la cui soluzione potrebbe non essere così immediata così come, invece, sarebbe auspicabile supporre.

La riforma del lavoro mette a rischio i congedi parentali

Sarebbero ben 37 i decreti attuativi della riforma del mercato del lavoro, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in date mercoledì 18 luglio 2012.

LAVORATORI PRECOCI ED ESODATI RIFORMA DELLE PENSIONI

Di questi ne mancherebbero all’appello ancora 34 tra i quali, sicuramente tra i più importanti, quelli relativi ai congedi parentali.

CONTI CORRENTI SENZA SPESE PER PENSIONATI

In particolar modo, come forse qualcuno già saprà, all’appello mancherebbero, tra le altre cose, quei decreti attuativi che avrebbero il compito di regolamentare, secondo le innovative disposizione della su indicata riforma del mercato del lavoro, la possibilità, per i padri italiani, di godere di un giorno di permesso obbligatorio entro 5 mesi dalla nascita del figlio o della figlia.

RIFORMA DEL WELFARE DEL GOVERNO MONTI

Un problema ed una questione non certo di poco conto e la cui soluzione potrebbe non essere così immediata così come, invece, sarebbe auspicabile supporre.

I testi dei decreti attuativi oggi alla nostra attenzione, infatti, avrebbero già dovuto essere emanati, direttamente dal Consiglio dei Ministri, entro e non oltre sabato 18 agosto 2012.

Di essi, però, non vi sarebbe ancora alcuna traccia.

Certo è anche vero che l’attuale Governo Monti, tra decreto salva-Italia, decreto liberalizzazioni, decreto spending review, decreto sviluppo e decreto lavoro dovrebbe ancora oggi emanare oltre 350 decreti attuativi senza i quali, come certamente saprete, nessuna delle riforme appena citate potrebbe dirsi pienamente e definitivamente compiuta.

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