Indennità temporanea infortunio sul lavoro o malattia professionale

di Stefania Russo Commenta

Qualora il lavoratore sia temporaneamente costretto ad astenersi dalla svolgimento della prestazione lavorativa a causa di...

Qualora il lavoratore sia temporaneamente costretto ad astenersi dalla svolgimento della prestazione lavorativa a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, ha diritto a ricevere dall’Inail un’indennità giornaliera.

In tal caso la retribuzione durante i primi tre giorni di assenza del lavoratore è a carico del datore di lavoro ed è pari al 60% della retribuzione giornaliera percepita dal dipendente, sempre che il contratto collettivo nazionale o quello individuale non prevedano per il lavoratore stesso delle condizioni più favorevoli.


Trascorsi i primi tre giorni, il lavoratore ha diritto a ricevere dall’Inail una retribuzione pari sempre al 60% dei quella percepita nei 15 giorni precedenti l’evento. A partire dal 91° giorno di inabilità al lavoro, l’indennità spettate al lavoratore è invece pari al 75% della retribuzione giornaliera.

L’indennità giornaliera spetta al lavoratore anche in relazione ai giorni festivi, fino alla guarigione e senza limiti di tempo. In caso di ricovero ospedaliero l’Inail può ridurre di un terzo l’indennità, ma solo nel caso in cui il lavoratore non ha familiari a carico.

Qualora dopo aver ripreso la sua attività lavorativa il dipendente subisca una “ricaduta” e si ritrovi quindi nuovamente a non poter svolgere la sua prestazione lavorativa a causa dello stesso evento, l’Inail deve erogare nei suoi confronti l’indennità giornaliera, che in tal caso è a carico dell’Istituto sin dal primo giorno di assenza ed è pari alla retribuzione più favorevole percepita dal dipendente nei 15 giorni precedenti la ricaduta.

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